Capozucca: «Cragno deve consacrarsi in A. Han e Barella hanno un grande futuro»

Capozucca cagliari
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Torna a parlare l’ex ds del Cagliari Stefano Capozucca: «Non pensavo potessi stare tanto male andando via. Barella? Potrebbe giocare ovunque, ha tutte le carte in regola»

Uomo mercato del Cagliari nelle ultime due stagioni, Stefano Capozucca ha contribuito a riportare i rossoblù in Serie A e poi centrare la salvezza in anticipo. Lo scorso mese le strade del ds e dei sardi si sono divise, ma Capozucca ha sempre parlato serenamente della conclusione del rapporto lavorativo con il club sardo ed è tornato sull’argomento nel corso di un’intervista rilasciata a stadiosport.it: «Cagliari è stata una parentesi straordinaria e non pensavo che potessi stare così male andando via dalla Sardegna, ma è stata una decisione presa già da tempo, prima del torneo Sardegna di Olbia. Però non è assolutamente vero che è stata la conseguenza di alcune divergenze con Rastelli, o con il resto della dirigenza. Semplicemente non c’erano affinità di intenti. In due anni abbiamo raggiunto grandi risultati sportivi, un campionato vinto ed una salvezza ampiamente raggiunta. Adesso non eravamo più d’accordo su alcune strategie societarie e, di comune accordo, è giusto che ognuno vada per la sua strada, nessun problema».

I GIOVANI ROSSOBLU – «Crosta è un classe 1998, ha grandissime qualità ed il tempo è dalla sua parte. L’anno prossimo però il titolare del Cagliari sarà Alessio Cragno, che è un altro giovane ed ha già maturato una buona dose di esperienza. Dai programmi, almeno fino a quando c’ero io, il titolare sarà Cragno. Ha fatto molto bene al Benevento in Serie B e adesso deve trovare la consacrazione anche in Serie A. Chi potrebbe andare in una big? Sicuramente mi viene in mente Nicolò Barella, che ha fatto dei passi da gigante nella scorsa stagione. E’ un giocatore secondo me molto importante. Barella potrebbe giocare in ogni squadra perché ha qualità, quantità, forza, temperamento, quindi lo vedrei bene ovunque. Un altro giocatore che arriverà sicuramente alla ribalta non è italiano, ma è il coreano Hanè un talento davvero straordinario e avrà sicuramente un grande futuro».

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