Caos tamponi, la Lega: «D’ora in poi esami uguali per tutti»

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Continua il caso dei tamponi in casa Lazio. La Figc ha aperto un’inchiesta e la Lega potrebbe cambiare le regole per tutti i club di A

Continua a tener banco il caso dei tamponi di alcuni giocatori della Lazio. La squadra di Lotito è l’unica in Italia a fornire una diversa interpretazione dei risultati: il medico si basa sui risultato del gene N, ma l’Uefa e gli altri club non fanno distinzioni e fermano tutti i contagiati. A fare scalpore è stato l’impiego di Immobile, Leiva e Strakosha nella partita contro il Torino. I biancocelesti infatti non sono potuti scendere in campo in Champions League, avendo ricevuto lo stop dall’Uefa che nei suoi esami diagnostici non fa distinzione sui geni che determinano la positività al tampone. Il comportamento della Lazio ha indispettito i presidenti dei club di Serie A, che ritengono che in questo modo venga screditato il sistema calcio. Ora tutti avvertono l’esigenza di uniformità e per questo la Lega, che si riunisce in giornata, potrebbe decidere di adottare una delibera per centralizzare i controlli. Intanto la Figc ha aperto un’inchiesta per capire se ci sono state eventuali violazioni dei protocolli anti Covid.

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