Canzi: «Avevo chiesto di partire subito forte. Caligara? Non giocava da tanto» – VIDEO

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L’allenatore della Primavera del Cagliari Max Canzi ha parlato dopo il successo dei rossoblù per 2-0 sul Quindio nell’esordio della Viareggio Cup

Buona la prima per il Cagliari alla Viareggio Cup. I rossoblù hanno battuto 2-0 i colombiani del Quindio alla Sardegna Arena grazie ai gol di Gagliano e Riccardo Doratiotto. Al termine della partita ha parlato in mixed zone l’allenatore della Primavera cagliaritana Max Canzi.

LE DICHIARAZIONI – «Avevo chiesto di partire molto forte perché in un contesto del genere e con questa cornice di pubblico dovevamo far capire di essere a casa nostra – afferma CanziNon siamo riusciti a tenere lo stesso ritmo per tutta la partita. Sicuramente per demerito nostro, ma anche per merito degli avversari. Si sono dimostrati meno sprovveduti di quelli che sembravano all’inizio. Hanno pagato una certa emozione e probabilmente il viaggio lungo e il fuso orario. Hanno dimostrato di avere grandi qualità tecniche e hanno avuto due grosse occasioni, però sono contento di com’è andata. Abbiamo molto da migliorare. La prima partita di un torneo si porta dietro un po’ pensieri, ansia ed emozioni. Era importante rompere il ghiaccio e far gol subito. Il 3-0 ci è stato annullato probabilmente per la troppa confusione davanti al portiere. L’avremmo gestita in maniera più serena. Il girone è di buon livello. Il Bologna è una squadra che fa la Primavera 1, non è messa bene in classifica ma non ha mai preso imbarcate. Se ha perso con il Rigas mi fa pensare che i lettoni siano una squadra di ottimo livello. I ragazzi erano emozionati. Non solo lo stadio: lo spogliatoio, il museo. Si respira la storia e il senso di appartenenza. Quando siamo usciti per la partita si sono sentiti i tifosi che hanno riempito la tribuna. Caligara? Non gioca da tanto tempo, ha dato quello che poteva dare. Gli ho chiesto di non gestirsi, sarebbe dovuto uscire quando non aveva più e così è stato. È stato pericoloso sulle palle inattive, è un ragazzo di prospettiva. È una mezzala, penso possa giocare anche da play. Non sta a me decidere, era in prestito dalla prima squadra. Il Quindio? Sono tutti atleti, si vedeva dalla muscolatura, al di là dell’altezza. Sono come Kouadio».

Video e dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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