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Editoriale

Calciomercato Serie A 2021: l’estate della fantasia e delle idee

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Sin dai primi fuochi di calciomercato si prospetta un’estate 2021 decisamente austera per la Serie A, ma anche in Europa c’è poco da ridere

Ufficialmente scatterà tra meno di un mese ma il calciomercato Serie A già in queste prime settimane di gestazione fa presagire ciò che potrà essere. La sensazione, ma verrebbe da dire la certezza, è che anche l’estate 2021 porterà in dote un clima di austerity piuttosto generalizzato.

Più o meno sistemate tutte le panchine del nostro massimo campionato, l’attenzione si sposterà definitivamente sul capitolo calciatori. Grandi colpi? Difficile attenderseli, più probabile che possano essere in uscita piuttosto che in entrata.

Prendete l’FC Inter campione d’Italia per esempio e quanto ci sembrano lontanissime nel tempo le suggestioni luminose di Messi proiettato sul Duomo di Milano. Anzi, ora il compito gravoso di Beppe Marotta e Piero Ausilio, due fuoriclasse in questo senso, sarà di far combaciare esigenze tecniche ed economiche ma sacrificando Hakimi e chissà chi altro.

E se la Serie A perdesse anche Cristiano Ronaldo? Insomma, l’ipotesi è tutt’altro che da scartare visto che la stessa Juventus non può definirsi serena ragionando sui propri bilanci recenti. Considerando poi un rapporto con l’ambiente che non pare del tutto decollato, più di un pensiero la dirigenza bianconera lo starà facendo. Ammesso e non concesso che in giro per l’Europa possa essere sostenibile per qualcuno accollarsi il folle salario dell’asso portoghese.

D’altronde, anche uno stipendio in doppia cifra diventa gravoso per i club italiani e basterebbe pensare alla saggia decisione del Milan sul caso Donnarumma. Impossibile soddisfare le richieste lunari di Mino Raiola, complicatissimo anche per l’intera concorrenza ingaggiarlo a parametro zero.

Zero, che poi si fa per dire. Tra emolumento mensile, tasse da pagare e commissioni varie si ragiona su un investimento da quasi un centinaio di milioni. Insensato per il periodo drammatico che stanno vivendo le società italiane ed europee. Insomma, mai come quest’anno, la sensazione è che nell’imminente sessione di calciomercato in Serie A i soldi conteranno meno, ma molto meno, delle idee. E della fantasia.