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Cagliari-Udinese, le pagelle: Godin baluardo, Carboni in giornata no

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Le pagelle di Cagliari-Udinese: il Faraone torna e detta subito legge, in affanno il compagno di difesa Carboni; Joao e Pavo evanescenti

CAGLIARI (4-2-3-1): Cragno 6; Zappa 5.5, Godin 7, Carboni 5, Lykogiannis 6.5; Marin 6.5, Rog 6 (88′ Oliva sv); Nandez 6, Joao Pedro 5 (88′ Pereiro sv), Sottil 6 (78′ Simeone 5.5); Pavoletti 5 (64′ Ceppitelli 6.5).
A disposizione: Vicario; Pinna, Pisacane; Caligara, Pajac, Tramoni; Cerri.
Allenatore: Di Francesco 6

UDINESE (3-5-2): Musso 6; Becao 6, Bonifazi 6 (90′ De Maio sv), Samir 6.5; Stryger Larsen 6 (90′ Ter Avest sv), De Paul 7, Walace 6, Pereyra 6.5 (78′ Mandragora sv), Zeegelaar 6.5; Pussetto 6.5 (78′ Nestorovski sv), Deulofeu 6 (55′ Lasagna 7).
A disposizione: Scuffet, Carnelos; Arslan, Coulibaly, Palumbo, Rigo; Micin.
Allenatore: Gotti 6.5

Le pagelle motivate dei rossoblù

CRAGNO 6: Si prende un grandissimo rischio e va vicino alla frittata con la palla ai piedi su pressione di Pussetto. Poi un paio di parate importanti e alcune uscite imperiose.

ZAPPA 5.5: Prova opaca per il classe ’99. Più impreciso del solito, in avanti non riesce mai ad affondare. In fase difensiva soffre gamba e fisicità di Zeegelaar, cliente scomodo.

GODIN 7: Il Faraone era mancato come il pane alla retroguardia rossoblù. Lavora con esperienza sugli attaccanti bianconeri, è insuperabile nell’uno contro uno e nelle palle aeree. Migliore in campo tra i rossoblù.

CARBONI 5: Perde subito Pussetto e rischia grosso, poi rimedia qualche minuto dopo fermandolo in volata. Si muove male nel gol di Lasagna, il quale gli scappa alle spalle e lo brucia in allungo. Nel complesso soffre tantissimo la rapidità degli attaccanti avversari.

LYKOGIANNIS 6.5: All’inizio va in affanno più del solito e si prende qualche rischio inutile regalando palloni evitabili, poi fa una grande diagonale su Deulofeu e cambia registro. Pennella una punizione perfetta – la seconda di quest’anno – e porta in vantaggio i rossoblù, nel secondo tempo è molto propositivo in avanti.

MARIN 6.5: Buona gara del rumeno, che detta i tempi in mezzo al campo e riesce anche a garantire quantità. Va in affanno a inizio ripresa, col cambio modulo sale di rendimento e chiude bene.

ROG 6: Propizia la punizione del gol di Lykogiannis con un’ottima percussione, per il resto non brilla mai. Sbaglia tanto tecnicamente e risente della superiorità numerica in mezzo al campo degli avversari. Guadagna la sufficienza grazie alla solita, inesauribile aggressività. (88′ OLIVA sv)

NANDEZ 6: Deve ancora ingranare nuovamente dopo la sosta forzata. La garra non manca mai al contrario della lucidità: risulta molto confusionario e non riesce mai a cambiar ritmo. Tutto normale, bisogna avere solo un po’ di pazienza.

JOAO PEDRO 5: Primo tempo sulla falsariga delle prestazioni contro Inter e Parma: nullo. Al secondo migliora quantomeno dal punto di vista dell’aggressività, riuscendo anche in qualche break utile. Ha urgente necessità di riposarsi. (88′ PEREIRO sv)

SOTTIL 6: Mezzo passo in avanti rispetto alla prova deludente di Parma. Gioca a intermittenza, quando attacca la spina e parte in progressione è devastante. Oggi, però, poche percussioni e un po’ fini a sé stesse.(78′ SIMEONE 5.5: Ha due palloni importanti e li gestisce male entrambi: in un’occasione può girare in porta o appoggiare su Zappa ma non fa nessuna delle due cose, nel finale cicca clamorosamente dall’altezza del dischetto.)

PAVOLETTI 5: Garantisce, al solito, spirito di sacrificio infinito, ma oltre non c’è nulla. Non riesce a gestire i pochi palloni che giungono dalle sue parti, braccato con costanza dai granitici difensori avversari. (64′ CEPPITELLI 6.5: Ottimo impatto sulla gara, da vertice basso della difesa a 3 assorbisce alla grande gli inserimenti in profondità delle punte avversarie e non concede loro nulla.)

DI FRANCESCO 5.5: Col 4-2-3-1 la squadra viene costantemente messa sotto dall’Udinese: la superiorità numerica in mezzo al campo fa soffrire tanto, la rapidità degli attaccanti – in 2 vs 2 contro Carboni e Godin – manda in tilt il giovane tonarese. Il cambio tattico dà da subito i propri frutti, ma non convince la scelta davanti. Ceppitelli, da vertice basso, aiuta i compagni di reparto soprattutto nella copertura della profondità. Salta però all’occhio la mancanza di una prima punta e la conseguente leggerezza offensiva rossoblù. I cambi arrivano tardissimo: Joao Pedro è in riserva, sarebbe potuto uscire molto prima.

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