Cagliari-Torino a Is Arenas, verso l’ok alle “porte chiuse”. Le ultime

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Cagliari-Torino a Is Arenas a porte chiuse. E’ questa l’intenzione della Società di viale La Playa, che per cercare di evitare l’esilio fuori dalla Sardegna, sta cercando di trovare in tutti i modi una soluzione col Comune di Quartu Sant’Elena per giocare la partita di domenica nell’impianto di via S’Arulloni. Lo ha fatto sapere lo stesso club rossoblu attraverso il Reponsabile della Comunicazione Ivan Paone.

Secondo l’Unione Sarda, durante il summit tra Cagliari calcio e Amministrazione Comunale, l’ipotesi che avrebbe riscontrato maggiori consensi sarebbe stata proprio quella delle “porte chiuse. Intanto la Lega calcio ha dato l’ok a questa soluzione. Intanto anche il Comune va verso il “si” alle “porte chiuse”. Entro domattina dovrebbe arrivare il via libera da parte della Prefettura. Lo riferisce Videolina.

Intanto il deputato Mauro Pili non ci sta e ha inviato una lettera al vice-sindaco Fortunato Di Cesare, 67 anni, che vista la sospensione dall’incarico di Mauro Contini, ha assunto pieni poteri in Municipio. Questo il testo pubblicato pochi minuti fa sul suo sito ufficiale:

Gent. mo Signor Vice Sindaco,

la vicenda dello Stadio Is Arenas rappresenta oggi più che mai una situazione in cui la burocrazia rischia di cancellare il buon senso e la razionalità.

Mi permetto di rivolgerLe queste mie silenziose riflessioni perché possa, se lo riterrà opportuno, prenderLe in considerazione.
Ai cittadini non sfugge che il Sindaco Mauro Contini, pur nella delicatezza dell’inchiesta giudiziaria, ha compiuto, a seguito di una decisione dell’osservatorio nazionale e del Tar, un atto rilevante, e a mio vedere inappuntabile, che aveva consentito di disputare la partita Cagliari – Milan nello stadio della vostra città.

Ora, a seguito dell’evoluzione giudiziaria, che non commento, l’amministrazione comunale da lei retta osserva l’impossibilità per la stessa di firmare quell’atto di autorizzazione, anche e soprattutto in conseguenza dell’inchiesta giudiziaria.

Tutti i cittadini, ed io, comprendiamo tali remore, giustificate anche da ragioni di opportunità legate alla condivisione di atti che appartengono ora all’ambito dell’inchiesta.

Per questo motivo, anche per non gravare ulteriormente l’amministrazione comunale di tale situazione sono qui a manifestarle la mia disponibilità ad assumere personalmente, se non ci fossero elementi ostativi di altra natura, che sinceramente in questo momento mi sarebbero incomprensibili, ad accettare un incarico momentaneo nel suo esecutivo, per il tempo necessario al fine di sottoscrivere, assumendomene ogni responsabilità, l’atto di autorizzazione.

Come Lei ben sa il Consiglio di Stato I Sezione, 14 giugno 2001, n. 501/2001 si è espresso sui pieni poteri del vicesindaco nel periodo di reggenza “riconoscendo al vicesindaco reggente pienezza di poteri anche per quanto concerne la revoca o nomina degli assessori”.

So e capisco che si tratta di una disponibilità inusuale, soprattutto perché rientra in un momento delicato per l’amministrazione comunale e cade nel bel mezzo di una campagna elettorale.
Penso, però, che l’amministrazione comunale di Quartu debba, ora e non fra una settimana, tutelare il proprio lavoro positivo sin qui svolto per dare alla Sardegna un campo di calcio utile per la squadra dei sardi.

Se la mia persona non dovesse essere quella più indicata sono a suggerirLe di valutare altre possibili candidature, ma Le chiedo in modo accorato di non deludere la Sardegna intera, che aspetta di poter cogliere da un piccolo gesto un segno di coraggio.
Qualsiasi sia la decisione che assumerà nelle prossime ore, sappia che comprenderò.

Cordialmente,

Mauro Pili

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