Cagliari-Sampdoria, il peggiore in campo

© foto Mg Bergamo 04/10/2020 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Razvan Marin

Cagliari-Sampdoria, termina 2-0 in favore dei sardi con un’ottima prestazione. Razvan Marin l’unico rossoblù ancora sottotono

Il match di ieri alla Sardegna Arena ha decretato la vittoria dei padroni di casa del Cagliari, ai danni degli ospiti della Sampdoria, per due reti a zero. La gara è stata decisa dai goal del solito Joao Pedro, su rigore, e dalla prima rete in campionato di Naithan Nandez. La prestazione degli uomini di Di Francesco è stata complessivamente più che buona, da segnalare anche il clean sheet di Alessio Cragno. L’unico degli uomini scesi in campo che ancora fatica, con un 5,5 in pagella nella partita di ieri, è Razvan Marin. Il centrocampista rumeno classe 1996 è arrivato in estate dall’Ajax, squadra in cui sarebbe dovuto essere l’erede di Frankie De Jong passato al Barcellona nella sessione di mercato estiva 2019. Per il numero 8 rossoblù le prestazioni sufficienti stentano ancora ad arrivare, la sua prova è certamente condizionata dagli eventi della partita: dopo la sua uscita di scena, complice anche l’espulsione di Augello, il Cagliari cambia marcia e si prende la partita. Marin non convince pienamente, ma la sua ottima tecnica è innegabile. Ha bisogno di prendere fiducia e maggiore confidenza con il nostro campionato. Nella partita di ieri, come nelle precedenti, ha mostrato la sua voglia di fare proponendosi spesso per giocare la palla, ma la sua presenza in campo stenta ancora a dare una marcia in più alla manovra di gioco, come ci si aspetterebbe da un regista. Anche nella fase difensiva tende a non fare bene il filtro a centrocampo che il tecnico cagliaritano vorrebbe, per sostenere e dare man forte a una difesa che in queste precedenti partite ha subito parecchi goal. Per aiutarlo maggiormente di fianco gli è stato messo Nandez, che possiede una grande grinta e tanta corsa, con l’avanzamento di Rog nella trequarti. Di Francesco crede fermamente nelle qualità del ragazzo, lo confermano le continue chance dal primo minuto che il tecnico continua a concedergli, il tempo è dalla sua parte ma per ora pare essere l’unico rossoblù fuori dagli schemi.

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