Cagliari-Piccini, affare in salita: i motivi

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Il Cagliari sonda il mercato per rinforzare la rosa in vista del prossimo campionato di Serie A. Bruno Alves, primo colpo dell’estate rossoblù, potrebbe presto essere affiancato da Simone Padoin, per il quale pare mancare soltanto l’ufficialità. In attesa di capire le intenzioni di Rincon, uscito dalla Copa America con il suo Venezuela e per il quale c’è già un accordo di massima con il Genoa, il ds Capozucca sta valutando diversi profili per il ruolo di terzino destro. Confermato Pisacane, appare con le valigie pronte Antonio Balzano. Il difensore, come raccontato giorni fa, piace a parecchie squadre ma vorrebbe restare in Sardegna. Il Cagliari, rivela l’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, continua a tenere d’occhio Santon dell’Inter (il cui problema principale è rappresentato dall’ingaggio). Il nome nuovo è Cristiano Piccini, classe 1992 cresciuto nella Fiorentina e passato, nel 2014, al Betis Siviglia.

 

AFFARE DIFFICILE – Il terzino destro è reduce da una buona stagione al Betis, terminata anzitempo per la rottura del legamento crociato. Ma il suo rendimento ha convinto la dirigenza del club spagnolo, che lo ha inserito nei piani futuri del club. Nel contratto che lo lega al Betis, però, c’è un diritto di recompra da parte della Fiorentina: il club viola si è infatti tenuto, al momento della cessione, il diritto di riacquistare il difensore a cifre crescenti nel biennio 2015-17. Il ds viola Corvino, in virtù della norma delle rose da 25 col 4+4, starebbe pensando di riportare alla base il giocatore, cresciuto nel club toscano. Detto della corsia preferenziale per i viola, c’è da considerare che nel contratto è presente anche una clausola che prevede un costo maggiore in caso di cessione – nel biennio – ad un terzo club. Appaiono dunque in salita le possibilità di veder decollare la trattativa per Piccini.

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