News

Cagliari-Juve, i precedenti in Serie A

Pubblicato

su

Trentacinque i precedenti in casa dei sardi nella massima serie. Per il Cagliari 9 vittorie, 14 invece le affermazioni della Vecchia Signora

CagliariJuve è una delle sfide più sentite dalla tifoseria sarda, non a caso il Sant’Elia è sold-out già da ieri. I precedenti sorridono ai bianconeri, che contro i rossoblù hanno festeggiato – a Trieste – la vittoria del primo scudetto dell’era Conte nel maggio 2012. Sull’isola la Vecchia Signora non ha però mai avuto vita facile. Il primo precedente risale al gennaio ’65. Reduce da un prestigioso successo casalingo sulla Roma, il neopromosso Cagliari di Arturo Silvestri si ripeté mandando al tappeto i bianconeri. L’autore del gol vittoria fu Gigi Riva. I sardi conquistarono i due punti anche nell’aprile ’66 (reti di Visentin e Rizzo per i rossoblù, Traspedini per la Juve) e nel novembre ’67 (in gol Greatti e ancora Rizzo). Leggendario il pareggio nella stagione dello scudetto conquistato da Rombo di Tuono e compagni. Domenghini portò avanti la formazione di Scopigno, poi acciuffata nel finale dal bianconero Cuccureddu. Iniziò poi i declino degli isolani, retrocessi in Serie B nel ’76. Tre anni più tardi Mario Tiddia riportò i sardi nel massimo campionato. Nel marzo 1980 un neopromosso Cagliari si impose al Sant’Elia sui bianconeri. Ospiti avanti con Bettega, raggiunti a dieci minuti dal termine della gara da Selvaggi e superati all’89’ da Bellini.

CAGLIARI-JUVE NEGLI ANNI NOVANTA – Alcune pagine indelebili della storia di questa sfida sono state scritte nell’ultimo decennio del Novecento. Alla ricerca di preziosi punti salvezza, nell’aprile ’91 il Cagliari di Ranieri fermò la Juve al Sant’Elia sullo 0-0. La stagione successiva i rossoblù di Carlo Mazzone passarono in svantaggio, ma poi risposero al bianconero Baggio con una rete di Aldo Firicano. I sardi tornarono al successo in campionato contro i piemontesi nel gennaio ’95. Oliveira aprì le marcature su rigore, Dely Valdes raddoppiò e Muzzi, dal dischetto, chiuse la pratica. Nel ’99 l’attaccante romano si fece ipnotizzare dagli undici metri da Peruzzi. Ma il Cagliari di Ventura passò comunque sulla Juventus campione d’Italia in carica grazie a una rete di Berretta.

CAGLIARI-JUVE NEI PRIMI ANNI DUEMILA – Dopo quattro stagioni nel campionato cadetto, nel 2004 i sardi riconquistano la Serie A. Il leader tecnico della promozione fu Gianfranco Zola, che – lasciato il Chelsea – scelse di chiudere la carriera in rossoblù. Il 16 gennaio 2005 i sardi ricevettero i bianconeri al Sant’Elia. La squadra allenata da Fabio Capello andò in vantaggio con Emerson, ma allo scadere proprio Magic Box, rubato il tempo a Zebina, ristabilì l’equilibrio superando Buffon con un colpo di testa. Terminò 1-1 anche Cagliari-Juve della stagione successiva. Per i rossoblù segnò Suazo, gli ospiti pareggiarono all’ultimo minuto con una rete contestata di Cannavaro. L’ultimo successo cagliaritano, datato 22 novembre 2009, porta la firma di Nenê e Matri. Il brasiliano, arrivato pochi mesi prima dal Nacional di Madeira, entrò nel cuore dei tifosi proprio grazie a quella rete, un bolide dalla lunga distanza che superò un incolpevole Buffon.

GLI ULTIMI CAGLIARI-JUVE –Nel gennaio 2011 Matri si trasferì alla Juventus. Il 5 febbraio l’attaccante lombardo tornò per la prima volta da avversario al Sant’Elia. Proprio il neo-bianconero segnò una doppietta, intervallata dal momentaneo pareggio di Acquafresca. A chiudere l’incontro ci pensò Luca Toni, che al Cagliari ha segnato otto gol in carriera. La storia recente parla bianconero con i successi del maggio e dicembre 2012 e del gennaio e dicembre 2014. Le gare del 2012 sono state giocate lontano dall’isola, la prima al Nereo Rocco di Trieste, la seconda al Tardini di Parma. Nel dicembre 2014, davanti a 5mila spettatori, il Cagliari passò in vantaggio con Pinilla. Llorente, autore di due reti, Marchisio e Lichsteiner consegnarono però il successo alla Vecchia Signora. Undici mesi più tardi fu ancora l’attaccante spagnolo a salire in cattedra, stavolta insieme a Tevez e Vidal. Inutile la rete di Rossettini a meno di mezz’ora dal termine della partita.

Exit mobile version