Cagliari, il peggio sembra essere passato? Luci e ombre dal pareggio di Trapani

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Il pareggio ottenuto in extremis ieri pomeriggio al Provinciale di Trapani ha lasciato in eredità diversi spunti di riflessione in casa Cagliari. Un punto prezioso per come si era messa la partita, che ha permesso di interrompere la mini-striscia negativa dei rossoblu in campionato dopo due sconfitte consecutive. Il gol di Diego Farias – il 12° stagionale alla centesima presenza in Serie B – ha interrotto un digiuno di gol che durava da 256′, dato anomalo per una squadra che vanta il miglior attacco della Serie B e che fino a tre giornate fa viaggiava alla media di due reti a partita. La reazione messa in campo nel secondo tempo, grazie anche a un cambio di modulo che ha restituito certezze alla squadra, ha permesso al Cagliari di riacciuffare una partita che dopo un primo tempo da incubo sembrava già persa e ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, le doti caratteriali di una squadra che nei momenti difficili ha sempre saputo risollevarsi. 

 

Non solo luci, certo, dalla sfida contro una delle squadre più in forma del momento – capace dopo aver steso il Pescara a domicilio e di accarezzare la vittoria contro la prima della classe – ma anche qualche ombra che dovrà far riflettere Massimo Rastelli. E’ vero che l’emergenza infortuni che ha falcidiato la rosa nelle ultime settimane ha avuto il suo peso nel momento di appannamento del Cagliari, ma le scelte iniziali messe a punto dal tecnico rossoblu in terra siciliana non hanno dato i frutti sperati e, anzi, hanno rischiato di compromettere il match fin dalle battute iniziali. Scelte tattiche e di formazione che hanno tolto certezze alla squadra in un momento già di per sé delicato a causa delle tante assenze, per di più accompagnate ancora una volta da un atteggiamento iniziale troppo rinunciatario, effetto secondario del disagio con cui i rossoblu si sono presentati in campo. 

 

Se le scelte a centrocampo, complici le assenze, erano pressoché scontate, con la presenza da titolare del giovanissimo Colombatto in cabina di regia, la scelta di schierare la squadra con un 3-5-2 del tutto inedito si è rivelata una mossa alquanto azzardata. Non è bastato provare il nuovo modulo durante la settimana, sin dalle prime battute è stato evidente l’imbarazzo dei rossoblu nell’adattarsi a uno schieramento certamente non assimilato. A risentirne è stato soprattutto il reparto difensivo, il cui lavoro era già stato reso più complicato dal forte vento che soffiava sull’impianto trapanese. L’errore in uscita di Salamon e quello di posizionamento dei compagni in occasione del secondo gol firmato da Citro hanno messo in evidenza tutte le difficoltà della retroguardia, che si è ripetuta anche nel finale della prima frazione quando solo un grande intervento di Storari è riuscito a evitare un passivo più pesante e che con buona probabilità avrebbe anticipatamente messo la parola fine sulla sfida. 

 

D’altra parte, va dato merito a Rastelli di aver riconosciuto i propri errori e di avervi posto subito rimedio tornando al consueto 4-3-1-2 con l’inserimento di Melchiorri ad inizio ripresa. Una mossa che ha dato i suoi frutti, dato che con l’ingresso dell’attaccante il Cagliari è stato capace di riaprire subito la partita grazie all’assist per il gol di Farias. Con lo schieramento classico e il vento a favore, i rossoblu hanno sofferto molto meno in fase difensiva – anche se qualche errore individuale poteva costare caro – e pur non costruendo grandissime occasioni da gol hanno creato qualche grattacapo alla difesa trapanese. Con le ritrovate certezze derivate dalla disposizione in campo, i rossoblu hanno avuto il merito di crederci fino alla fine e di strappare nel recupero un punto d’oro grazie alla perla di un Joao Pedro sicuramente non appariscente nelle prestazioni individuali ma senza dubbio efficace per quantità e qualità messe al servizio della squadra. 

 

Per come maturato, il pareggio di Trapani sembra comunque aver dato consapevolezza al tecnico e alla squadra che il periodo delicato si sia interrotto proprio con il gol al 92′ del centrocampista brasiliano. Uno di quei segnali da cogliere nel corso della stagione, capace di spazzare via dubbi e timori e allo stesso tempo di restituire certezze consolidate nell’arco di un cammino fin qui più che positivo. Le difficoltà delle concorrenti e il distacco rispetto al terzo posto rimasto pressoché inalterato nonostante un solo punto conquistato nelle ultime 3 partite dicono che un momento di flessione nel corso della stagione è fisiologico e accettabile, purché affrontato con la lucidità che esso richiede. I recuperi importanti di Di GennaroMunari Fossati in vista del posticipo di lunedì prossimo al Sant’Elia con il Perugia restituiranno al Cagliari il suo centrocampo titolare e permetteranno a Rastelli di poter gestire al meglio energie e risorse in vista del rush finale. Il peggio sembra dunque esser passato. La palla rimane nelle mani del Cagliari e il prossimo banco di prova non tarderà ad arrivare. 

 

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