Cagliari, i più impiegati da Rastelli: guida Storari, delude Sau

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Dopo 30 giornate di campionato il Cagliari ha ormai acquisito una sua fisionomia. Erano tante, alla vigilia del torneo, le incognite riguardanti il Cagliari targato Rastelli. A partire dalla nuova dimensione dei rossoblù, retrocessi in Serie B dopo 11 stagioni di Serie A, passando per i tanti volti nuovi, compreso quello del tecnico campano.

 

I CINQUE PIU’ PRESENTI – Dall’analisi dei giocatori più utilizzati è emerso, senza grandi sorprese, che guida la classifica Marco Storari. L’estremo difensore, diventato capitano dopo l’infortunio occorso a Dessena, ha disputato tutte le gare di campionato, senza mai uscire dal campo. En plein dunque, finora, per il numero 30 rossoblù, che ha messo insieme 2700’.

Al secondo posto della graduatoria c’è Joao Pedro con i suoi 1947’. Il brasiliano è sempre stato utilizzato da Rastelli, eccetto nelle gare contro Salernitana (squalificato), Ternana ed Entella (panchina). Il numero 10 ha, finora, ripagato la fiducia del tecnico con 7 gol, due dei quali hanno evitato in extremis alla squadra una possibile (e scottante) sconfitta, contro Como e Trapani.

Terzo gradino per Salamon, con 1889’ racimolati. Si tratta del primo difensore della classifica e la statistica non è certo frutto di un caso: il polacco, dopo una prima metà di campionato tra campo e panchina, non ha più lasciato il rettangolo verde. Esattamente dalla gara di Lanciano il gigante biondo ha giocato tutte le gare, dall’inizio alla fine, rivelandosi un punto fermo della difesa di Rastelli.

A ridosso dei tre c’è Farias, l’interprete offensivo più duttile nella rosa in mano a Rastelli. Trequartista, seconda punta, all’occorrenza esterno di centrocampo, l’attaccante di Sorocaba ha messo insieme 1869’, conditi da ben 12 gol ed 8 assist. E’ il giocatore più decisivo del Cagliari edizione 2015/16, anche se nelle ultime uscite ha abbassato visibilmente il rendimento.

Un gradino sotto Melchiorri, che finora in campionato ha totalizzato 1824’ e 7 reti. Abnegazione, progressioni letali e gol: l’attaccante marchigiano, spesso presente nell’undici iniziale, ha quasi sempre dato il suo contributo anche dalla panchina. Ultimo esempio l’ingresso nel secondo tempo contro il Trapani, che ha dato una scossa alla squadra e portato al gol di Farias.

 

Sono 1790 i minuti messi insieme da Fossati, anche meno quelli di Di Gennaro, in campo per 1538’. Se per il primo pesano le squalifiche (tre giornate saltate finora), sono stati gli infortuni a fermare il numero 8: è fuor di dubbio che Di Gennaro sarebbe stato, altrimenti, almeno tra i primi quattro della graduatoria. Discorso simile per Balzano, che ha messo insieme 1443’. Considerevole anche l’impiego di Pisacane, uomo fidato che il tecnico ha portato con sé da Avellino. Nato difensore centrale, l’ex biancoverde è stato impiegato prevalentemente sulla fascia destra. Complici l’infortunio di Balzano, la sua duttilità (utilizzato talvolta a sinistra) e la sua propensione alla fase difensiva, Pisacane ha racimolato finora 1711’.

 

Discorso a parte per Ceppitelli, Dessena e Sau: i tre, tra i pochi reduci della scorsa stagione, hanno incontrato delle difficoltà e disputato un campionato diverso dalle attese, soprattutto a causa degli infortuni. Il difensore, quando disponibile, ha sempre avuto il posto in mezzo alla retroguardia. Nonostante qualche giornata di troppo lontano dal campo, ha racimolatoo 1710 minuti. Situazione simile per Dessena: il capitano è sempre stato in campo fino al grave infortunio di Brescia, dal quale sta riprendendosi. Finora ha messo insieme 1281’. Infine Sau, capitolo dolente: per l’attaccante di Tonara doveva essere l’anno del riscatto dopo le ultime due stagioni a singhiozzo, così non è stato. Spesso vittima di fastidi ed infortuni muscolari, l’attaccante sardo rimane comunque indispensabile agli occhi di Rastelli, che ne ha spesso tessuto le lodi e ripetuto che, infortuni permettendo, è un punto fermo della squadra. Per lui finora solo 1214’ e 5 gol in campionato.

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