Cagliari-Hellas Verona, le pagelle: Sottil indiavolato, Joao non gira

© foto 25-11-2020 Cagliari, Sardegna Arena, Coppa Italia, Cagliari-Hellas Verona. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: esultanza di Riccardo Sottil e Alberto Cerri

Le pagelle di Cagliari-Hellas Verona: Sottil mette a ferro e fuoco la retroguardia scaligera, Cerri capitalizza, Vicario vola; male Joao Pedro, Pisacane e Pavoletti

CAGLIARI (4-2-3-1): Vicario 7; Zappa 6, Pisacane 5.5 (71′ Tripaldelli 6), Walukiewicz 6.5, Carboni 6.5, Oliva 6 (81′ Ounas sv), Rog 6, Tramoni 6.5 (64′ Nandez 6), Joao Pedro 5.5, Sottil 7.5, Cerri 7 (71′ Pavoletti 5.5).
A disposizione: Aresti, Cragno, Faragò, Boccia, Cusumano, Marin, Caligara, Pereiro.
Allenatore: Di Francesco 6.5.

VERONA (3-4-1-2): Pandur 5; Cetin 5.5 (46′ Dimarco 6.5), Dawidowicz 5.5 (46′ Ceccherini 7), Amione 5 (46′ Di Carmine 6.5); Faraoni 6 (72′ Tameze 6), Danzi 6, Veloso 6.5, Udogie 6.5; Bertini 6.5 (75′ Barak 6); Colley 6.5, Salcedo 7.5.
A disposizione: Silvestri, Berardi, Barak, Di Carmine, Ilic, Terracciano, Cancellieri, Zaccagni, Ilie, Tameze.
Allenatore: Juric 6.

CAGLIARI-HELLAS VERONA: LA CRONACA DEL MATCH

Le pagelle motivate dei rossoblù

VICARIO 7: Il classe ’96 si conferma dopo l’ottima prova contro la Cremonese e sfodera un’altra prestazione eccellente. Al primo tempo toglie dall’incrocio una punizione di Veloso, nella seconda frazione si supera più e più volte. Secondo portiere di estrema affidabilità.

ZAPPA 6: Prestazione senza infamia e senza lode. Al contrario delle passate gare, oggi si spinge raramente in avanti. In difesa si disimpegna con qualche affanno.

PISACANE 5.5: Non è in perfetta forma fisica, e i crampi al 70′ ne sono diretta dimostrazione. In generale dà sempre la sensazione di essere in difficoltà di fronte alla freschezza dei giovani attaccanti scaligeri. (71′ TRIPALDELLI 6: Decisamente meglio dell’uscita contro la Juve, è autore di un paio di chiusure importanti in fase difensiva. Ha qualche colpa sul gol del Verona.)

WALUKIEWICZ 6.5: Con Pisacane in crisi, tocca a lui reggere la baracca. Dirige egregiamente nella prima frazione, quando il Cagliari non va mai in sofferenza; è solido ed essenziale nella ripresa.

CARBONI 6.5: Buona prestazione per il giovane tonarese. Non patisce il giocare in un ruolo inedito: da terzino è roccioso e puntuale. Quando torna in mezzo alla difesa fa la voce grossa.

OLIVA 6: L’uruguagio gioca in penombra senza rubare mai la scena. Nonostante ciò, si limita all’essenziale e sbaglia poco. Mette in cascina minuti importanti. (81′ OUNAS sv)

ROG 6: Le fatiche di Torino si fanno sentire tutte. Lotta e gestisce in mezzo al campo, ma senza lo smalto dei giorni migliori. Fondamentale che recuperi in vista di domenica.

SOTTIL 7.5: Letteralmente straripante. Quando parte è imprendibile per chiunque, sulla fascia destra fa il bello e il cattivo tempo. Devastante in occasione dell’assist a Cerri, intelligente nel gol che decide la partita ad approfittare della dormita generale della retroguardia veronese.

JOAO PEDRO 5.5: Il capitano rossoblù appare stanco e non incide come al solito. Regala qualche giocata estemporanea di ottima fattura, ma per il resto risulta totalmente avulso alle manovre rossoblù.

TRAMONI 6.5: Il corso, quando chiamato in causa, non delude mai. Sull’out di sinistra non strafà ma offre soluzioni interessanti. Ha gamba e buona tecnica: sicuramente da tenere d’occhio. (64′ NANDEZ 6: Mezz’ora per riassaggiare il campo dopo l’astinenza forzata. Dà una grossa mano in fase offensiva e aiuta in termini di equilibrio.)

CERRI 7: Evanescente per la maggior parte della gara, prova ad aiutare in manovra perdendo qualche pallone banale. E allora, perché 7? Perché quando gli capita un pallone all’interno dell’area fa ciò per cui è stato messo in campo: gol. E che gol, per giunta. (71′ PAVOLETTI 5.5: Pavo è ancora lontanissimo dalla condizione ideale. Litiga col pallone tra i piedi e viene costantemente anticipato dai difensori avversari. Ha bisogno disperato di giocare e riprendere il ritmo gara.)

DI FRANCESCO 6.5: Vuole passare il turno e lo dimostra attraverso le scelte di formazione: ben 5 uomini confermati rispetto alla trasferta di Torino. Quando le cose si fanno complicate ripropone la scelta della gara contro la Sampdoria, butta dentro 4 attaccanti e il risultato gli dà ancora una volta ragione.

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