Cagliari, Giulini: «Con Gazzi saremmo a posto, non è detto che parta Deiola. Stadio provvisorio? A Cagliari o Olbia»

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A margine della sfida odierna che ha messo di fronte il Cagliari e la Primavera a Sanluri, il presidente rossoblù Tommaso Giulini si è soffermato sui temi che più accendono i dibattiti in questi giorni, ossia il calciomercato e gli scenari relativi al nuovo stadio. In merito ai possibili movimenti in entrata e uscita, il numero uno del club sardo ha fatto il punto su alcuni nomi caldi: «Per quanto riguarda il mercato in entrata, se arriva Gazzi dovremmo essere a posto ma credo che il Torino abbia la necessità di farlo giocare domani e quindi dobbiamo attendere ancora un po’. La finestra di trasferimenti però dura sfortunatamente fino al 31 gennaio, quindi se dovesse presentarsi la necessità interverremo di conseguenza. In uscita dobbiamo pensarci bene, non vogliamo neanche indebolire troppo la Primavera: se dovesse partire Deiola, Colombatto salirebbe stabilmente in pianta stabile. Non è detto però che Deiola esca. Cragno? Se dovesse partire dovremmo trovare un’alternativa. Alessio non ha giocato una sola partita di campionato nel 2015, ma è un ragazzo di grande valore e credo che sia giusto che possa mettersi in mostra. E’ lo stesso discorso fatto per Barella: li consideriamo titolari del Cagliari nel prossimo futuro».

 

STADIO PROVVISORIO? CAGLIARI O OLBIA – Il presidente Giulini ha poi voluto spazzare il campo da tutta una serie di ipotesi e candidature venute alla luce ultimamente circa la località dove i rossoblù possano giocare quando partiranno i lavori per il nuovo stadio. Scenario che comunque andrà valutato a seguito di qualche avanzamento nell’iter burocratico complessivo: «La priorità è restare a Cagliari, stiamo parlando con il Comune e il discorso è un po’ in stallo. Già entro fine gennaio entreremo nella fase della conferenza di servizi, ora dobbiamo passare questo primo step burocratico e il Comune dovrà dichiarare il pubblico interesse per il progetto che abbiamo presentato. Dopo di allora, a febbraio, la questione dello stadio temporaneo diventerà una nostra priorità e valuteremo con il comune di Cagliari la possibilità di restare nel capoluogo. Qualche idea è già stata sottoposta, vogliamo valutare bene insieme all’amministrazione. Se non fosse possibile restare nel capoluogo dovremo valutare un comune con un bacino importante e nel quale, dopo che il Cagliari vi avrà giocato verosimilmente per due stagioni, la struttura possa servire ad altro. L’Olbia, se dovesse salire in Lega Pro, avrebbe ad esempio l’interesse a utilizzare un impianto del genere dopo le due stagioni del Cagliari. Ben più ostico sarebbe pensare a uno stadio nel quale dopo si giochi la prima categoria e magari in un comune nel quale mancano viabilità, parcheggi, bacino e risorse per un impianto simile. Ringraziamo i piccoli comuni che si stanno proponendo ma non sono ipotesi percorribili ed è inutile concentrarsi sulle utopie».

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