Cagliari, fortino Sant’Elia ma non solo: la classifica sorride

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Fino a ieri mattina il Cagliari poteva cullarsi su una classifica confortante ma dovuta esclusivamente al rendimento interno; l’impresa di ieri al Meazza ha contemporaneamente sbloccato la casella dei punti esterni e dato uno sprint importante alla graduatoria dei rossoblù. La squadra di Rastelli, con tredici punti in otto gare, ha fatto un balzo sostanzioso portandosi addirittura a ridosso della zona Europa al sesto posto assoluto. Non sarebbe lecito cambiare gli obiettivi stagionali dopo appena un quinto di campionato, ma di certo la strada verso una tranquilla salvezza è ora molto meno in salita di quanto forse si potesse sperare in agosto.

 

Per rendimento casalingo il Cagliari è dietro solo a Roma e Juventus, mentre il cammino esterno è partito appena ieri. Di certo il totale dà un avvio di campionato che rimanda addirittura alla fine degli anni ’70 con la banda guidata da Mario Tiddia: una formazione che è entrata nella memoria dei tifosi come una filastrocca (anche chi non era ancora nato conosce a memoria l’undici che inizia con “Corti, Lamagni, Longobucco…“).
Gli esami continuano con le prossime sfide, ottobre ne mette sul piatto ancora tre con protagoniste Fiorentina, Lazio e Palermo. Le somme si tireranno più avanti, ma gli addendi cominciano a essere gustosi. A maggior ragione se poi si considera che il gruppo rossoblù giunge a questo momento senza aver mai potuto contare su Farias e Dessena, oltre ad aver perso in corsa Ionita e Joao Pedro.

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