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Professor Cigarini dietro la lavagna

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L’esclusione di Cigarini dalla lista dei convocati per la gara contro la Sampdoria è solo l’ultimo step di un processo che ha portato il regista dal rinnovo ai margini della squadra

Un po’ di rumore, ma non troppo. In uno scenario caratterizzato da un calendario a ritmi serrati non c’è tempo nè spazio per badare alle faccende extra-campo. Ed anche lo strappo tra il Cagliari e Luca Cigarini passa quasi in sordina. Anche perchè, in realtà, ad oggi è difficile parlare di strappo vero e proprio. Il regista rossoblu aveva trovato l’accordo per il prolungamento di due mesi senza supplemento di stipendio soltanto all’ultimo giorno utile, non nascondendo la sua delusione per il trattamento ricevuto dal club. Un gesto forte del classe ’86, che sperava di potersi meritare la conferma per la prossima stagione sul campo. Un rapporto rinsaldato, si fa per dire, col nastro adesivo giusto sino al termine della stagione. Ma forse il nastro ha ceduto prima del previsto.

Di fatto, dopo la firma del prolungamento sino ad agosto, il regista non ha mai visto il campo, relegato in panchina nonostante le tante assenze a cui Zenga ha dovuto sopperire. Scelte tecniche, dettate anche dal cambio di modulo e l’utilizzo del doppio mediano. Nella linea a quattro di centrocampo c’è stato spazio anche per Birsa, arretrato di una trentina di metri rispetto al suo habitat naturale, ma non per Cigarini. Scelte tecniche, ma dietro sembra esserci dell’altro. Le parole di Zenga nell’immediato post Cagliari-Lecce suonavano come una velata (ma non troppo) frecciata al Professore: «Perchè Birsa e non Cigarini in regia? Perchè Birsa mi è piaciuto a Firenze e mi piace il suo atteggiamento propositivo, stasera ha fatto veramente bene»Non è sfuggito l’accento posto dal tecnico sull’atteggiamento dello sloveno, quasi a mandare un messaggio indiretto all’8 rossoblu.

Nella conferenza stampa di ieri, alla vigilia della Sampdoria, sull’argomento Zenga è rimasto sul vago: «Cigarini fa parte del Cagliari, le decisioni spettano a me e in questo momento sto preferendo altre soluzioni. So di trovarlo pronto in caso di bisogno». Nemmeno il tempo di terminare la conferenza: nella lista dei convocati mancava il nome del regista. Un’assenza preventivamente giustificata dal club: motivi tecnici, a scanso di equivoci. Evidentemente nonostante assenze, necessità di ruotare gli uomini e mancanza di un vero regista in rosa, il Cagliari e Zenga non hanno bisogno di Cigarini. La coincidenza è che mancherà proprio nel match esterno contro la Sampdoria, che due anni fa segnò i primi cenni di incrinatura nei rapporti col club a seguito di un’espulsione ingenua. Dalla cattedra al retro della lavagna: stavolta, al Ferraris, Cigarini non ci sarà. Per scelta tecnica, ovviamente…

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