Cagliari, Ceppitelli rinnova. Capozucca: «Vogliamo giocatori su cui fare affidamento per il futuro»

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La notizia del giorno è il rinnovo di Luca Ceppitelli, considerato un’importante risorsa per la società, che vuole costruire insieme a lui il futuro del Cagliari. Nella sala stampa di Asseminello hanno tenuto una conferenza il ds Capozucca e Ceppitelli  (QUI le parole del difensore centrale).

 

CAPOZUCCA – Apre la conferenza il ds cagliaritano, spiegando subito il motivo della stessa: «Siamo qui per il rinnovo di Ceppitelli, che ha prolungato sino al 2020. In estate è uno dei giocatori che mi ha dato più problemi perché non era convinto di restare, adesso però è diventato un giocatore fondamentale sia per il presente che per il futuro. Ho detto a Ceppitelli che la Serie A se la merita, forse l’avrebbe meritata anche la passata stagione, ma la doveva conquistare. Lui e altri avevano un debito importante con questa squadra che speriamo di ripagare. Io e il presidente siamo molto contenti per il rinnovo di Luca. Questo è il momento di programmare la prossima stagione e i rinnovi di Melchiorri e Ceppitelli sono la dimostrazione. Ma ribadisco che non abbiamo ancora vinto niente. La partita contro il Pescara è stata deleteria, per noi e per loro. Loro non si sono resi conto di chi avevano davanti e noi non abbiamo compreso come abbiamo vinto. Da qui si sono aperte le crisi delle due squadre. Mancano ancora 10 partite, 13 punti sono un buon margine ma non è ancora matematico. L’intenzione della società e del presidente è che il Cagliari deve individuare un numero di giocatori su cui fare affidamento sul futuro. Il Dessena di turno non può essere l’unico, dev’essere accompagnato da 6-7-8 giocatori che devono rimanere negli anni, giocatori che devono far capire ai nuovi arrivati l’importanza di questa maglia, questi colori e questa società. E se oggi parlo così è merito di Dessena. Pentiti per la cessione di Barella? E’ un giocatore di talento, abbiamo fatto delle valutazioni insieme al ragazzo che meritava spazio. Al Como c’erano Matteoli e Festa, sapevamo di darlo in buone mani. Non ci saremmo immaginati questo cataclisma, magari se fosse rimasto non sarebbero successi questi infortuni e avrebbe fatto quattro presenze. Melchiorri? A Trapani ha subito un colpo, ma lui si è messo a disposizione della squadra anche allenandosi poco. Rastelli a Vicenza ha scelto di farlo partire dalla panchina ed è utile perché più volte ha cambiato la partita a gara in corso. Rastelli è una componente del progetto Cagliari, come lo sono io e i giocatori. Poi può succedere di tutto, il presidente può decidere di allontanare anche me. Adesso fa parte del progetto Cagliari, ci confrontiamo ogni giorno. Magari non andiamo d’accordo sulla lettura della partita, ma è un altro discorso. Poi i cambi di panchina sono un gioco di voi giornalisti. Leggo tante cose sulla stampa nazionale, se tutti gli allenatori miei amici dovessero venire a Cagliari ne avremmo almeno 12. L’obiettivo del Cagliari è tornare in Serie A, ma il presidente ci tiene ad arrivare primi. I valori con il Crotone sono diversi, quindi abbiamo il dovere di provare ad arrivare davanti a loro».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Assemini Roberto Carta

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