Cagliari, Capuano: «Vogliamo riscattarci in Serie A. Bruno Alves ci porterà esperienza»

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Dopo una mattinata trascorsa in palestra per esercizi di scarico, i rossoblù vanno in pausa prima di scendere in campo nel pomeriggio per una sessione di allenamento. Come di consuetudine, prima di pranzo un giocatore del Cagliari si concede ai microfoni e oggi è il turno di Marco Capuano.
Impossibile non partire dalla notizia, triste, che ha caratterizzato la mattinata. Capuano rivolge un pensiero all’ex presidente rossoblù Mariano Delogu, scomparso nelle scorse ore: «Sappiamo quanto l’avvocato Delogu sia stato importante per Cagliari, intesa come città e come squadra: dispiace tanto per la sua perdita, siamo vicini alla famiglia cui vanno le nostre condoglianze».

 

Si passa poi al calcio, e Capuano parla a tutto tondo sia della sua posizione in campo che degli obiettivi stagionali, passando per l’imminente arrivo di Bruno Alves e per la voglia di riscatto in Serie A: «Io sono pronto a dare il massimo dove vorrà il mister. Ora stiamo provando con me al centro, ma qualora dovesse servire spostarmi sulla sinistra come successo l’anno scorso sono pronto. Bruno Alves? Ci porta sicuramente esperienza, ha un curriculum importante e può essere un esempio per noi giovani. Può darci consigli ed essere utile alla causa, lo aspettiamo. Siamo una bella squadra, ci siamo anche rinforzati con un po’ di esperienza e stiamo lavorando bene: le amichevoli più impegnative ci diranno di più, noi siamo fiduciosi per come stiamo lavorando col mister. Sono arrivato a Cagliari con Zeman, che ha una sua filosofia da decenni; con lui ho anche vinto un campionato. Rastelli è stato un calciatore, sa adeguarsi alle nostre esigenze perché ci è passato in prima persona. L’obiettivo di squadra per quest’anno è la salvezza tranquilla, poi se viene qualcosa di più sarà tutto guadagnato. Personalmente io lavoro ogni giorno e non mi metto traguardi, l’impegno è ciò che serve per andare avanti e crescere. In Serie A finora non ho avuto fortuna, prima col Pescara che era stato rivoluzionato rispetto alla stagione precedente e poi col Cagliari, un’annata maledetta dopo dieci di A. Siamo tutti qui per riscattarci ottenendo prima possibile la salvezza. Sto lavorando duro in allenamento perché è lì che getti le basi per fare bene. Stiamo lavorando diversamente sulla fase difensiva rispetto all’anno scorso, puntando l’attenzione più alla zona che all’uomo. Il momento per fare domande e chiarirsi le idee in campo è questo della preparazione, in modo da essere pronti quando si fa sul serio. L’azzurro? L’ho conosciuto con le rappresentative giovanili, naturalmente il sogno c’è sempre anche per il futuro. L’ambizione è imprescindibile, deve esserci sempre e anche per questo fare bene a Cagliari è fondamentale».

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