
Cagliari, il modulo con le due punte non ha sortito l’effetto sperato. Pisacane tornerà al canonico 4-3-2-1 in vista della sfida contro il Bologna in programma sabato
Dopo l’amara battuta d’arresto incassata nel posticipo della 7ª giornata di Serie A contro il Monza, per il Cagliari è già tempo di voltare pagina. La formazione sarda ha ripreso le sedute d’allenamento in vista dell’impegno casalingo di sabato 24 ottobre contro il Bologna, guidato da Raffaele Palladino. Il tecnico Fabio Pisacane è pronto a varare una vera e propria rivoluzione nello schieramento iniziale per ritrovare equilibrio e pericolosità offensiva.
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La differenza tra i moduli e il ritorno al 4-3-2-1 del Cagliari
Il crollo di Monza ha evidenziato tutti i limiti della disposizione con il 4-3-1-2. Utilizzare le due punte vicine, nell’occasione la coppia formata da Mendy e M’Bala Nzola, ha finito per togliere riferimenti in ampiezza e isolare i centrocampisti, privando la squadra della necessaria ferocia agonistica e lasciando troppi varchi agli avversari. Per questo motivo, Pisacane deve affidarsi nuovamente al più solido 4-3-2-1: un assetto “a albero di Natale” che garantisce maggiore densità sulla trequarti, permette una migliore gestione del possesso e copre con più efficacia la linea difensiva grazie a due rifinitori stretti alle spalle dell’unica punta.
La nuova formazione del Cagliari disegnata da Pisacane
In vista della sfida con i felsinei, la probabile formazione rossoblù vedrà Elia Caprile a difesa dei pali. La linea arretrata sarà guidata da Yerry Mina, affiancato da Zé Pedro e Rodriguez. A centrocampo, la cerniera di mediana vedrà agire Romano, Harry Winks e Michel Adopo, chiamati a dare sostanza e geometrie al gioco.
Trequarti di qualità e un solo terminale offensivo per il Cagliari
La vera novità risiede nella trequarti: Pisacane è pronto a schierare contemporaneamente dal primo minuto Daniel Maldini e Jacopo Fazzini. I due fantasisti avranno il compito di legare il gioco, creare la superiorità numerica tra le linee e servire assist per Mendy, confermato come unico terminale offensivo rossobù. Una scelta mirata a dare maggiore incisività all’attacco e a riscattare immediatamente la prestazione opaca del Brianteo.
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