Rastelli: «Ambiente sereno. Di Gennaro c’è, Padoin e Farias no»

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Segui con noi la diretta della conferenza stampa di Rastelli a partire dalle 17

Domani alle 15 ospiterà il Bologna al Sant’Elia per la ventiduesima giornata di Serie A. La squadra sarda si presenterà all’appuntamento in piena emergenza a centrocampo: oltre al lungodegente Ionita, Rastelli non potrà contare sugli squalificati Joao Pedro e Barella. Alle assenze si aggiungeranno Faragò, infortunatosi in settimana, Padoin e Farias, che hanno lavorato in differenziato anche nella seduta di ieri. Oggi alle 17 il tecnico rossoblù terrà la conferenza pre gara del match presso la sala stampa del Centro Sportivo di Asseminello.

Segui con noi la diretta della vigilia di Rastelli a partire dalle 17.

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I SINGOLI – «Abbiamo perso Farias, non siamo riusciti a recuperare Padoin: ci proveremo per la settimana prossima. Recuperiamo Capuano dalla squalifica e Di Gennaro che ha ripreso a lavorare regolarmente. Murru-Miangue? Gioca chi merita, se lo fa Murru gioca lui e se lo fa Miangue scende in campo lui. Il calcio è così, non c’è il posto fisso per nessuno. I ragazzi dovranno essere bravi nel gestirsi domani perché ci sono poche alternative a disposizione e qualcuno dovrà terminare la partita stringendo i denti. Una gestione oculata delle risorse porta anche alla gestione ottimale del pallone per poter respirare, dovremo essere bravi a mantenere il possesso».

LA SFIDA – «Contro il Bologna sarà partita contro un avversario che ha ritrovato brillantezza atletica e vittorie anche importanti. Sono rientrati anche giocatori importanti come Verdi, ma è il collettivo che è cresciuto. Dzemaili in questo momento è il miglior finalizzatore del gioco del Bologna, succede che alcuni giocatori in un certo momento della stagione siano più determinanti. Al di là di lui però i felsinei hanno attaccanti in forma, Dzemaili è squalificato quindi sarà un piccolo problema in meno. Noi faremo la nostra gara sapendo che in casa sappiamo farci rispettare, ringrazio i tifosi per l’affluenza che ci rende felici. La curva sarà vuota ma la spinta degli altri settori può essere determinante. Cerco sempre di mettere in campo i giocatori nelle migliori condizioni, Di Gennaro può fare due ruoli quindi sarà bravo a interpretare le mie scelte. Sarà in campo».

GLI INFORTUNI – «Noi finora abbiamo avuto infortuni da scontri di gioco, dal puntio di vista muscolare c’è stato qualche problemino a inizio stagione ma poi poca roba. Non c’entra il tipo di preparazione, ci sta in una stagione. Il campo di allenamento è nuovo, come tutti i campi avrà bisogno di un po’ di tempo per trovare morbidezza. Lo sapevamo quando abbiamo cambiato il terreno».

CALCIOMERCATO – «Mercato? Sono concentrato sulla gara di domani, del resto si occupa Capozucca. Se ci saranno uscite seguiranno reintegri. Ibarbo? E’ un attaccante importante se non importantissimo. Ha lasciato Cagliari pensando di fare un alto di qualità ma non ha trovato continuità. In questo momento è un giocatore in stand by, qualsiasi pista è aperta ma se non si trovassero destinazioni si potrebbe valutare».

I MODULI – «Abbiamo quasi sempre praticato più il 4-5-1 che il 4-4-2, soprattutto fuori casa per coprire l’ampiezza. In casa ci piace tenere un atteggiamento diverso, sempre mettendo in campo le caratteristiche migliori per cercare di vincere la partita. Noi pensiamo partita per partita, nell’anno nuovo abbiamo trovato nuovi equilibri di cui avevamo bisogno. Quando si prepara la strategia di una gara si tiene conto di tante variabili, non posso fare previsioni a lungo termine. In organico abbiamo elementi che ci permettono di variare modulo anche in corsa, a volte il sistema di gioco dell’avversario ti fa venire in mente soluzioni nuove per poter sfruttare le tue caratteristiche come è successo con il Genoa».

AMBIENTE SERENO – «Fino a dicembre respiravo un’aria un po’ tesa intorno al Cagliari, oggi mi pare che si sia presa maggiore consapevolezza di quanto sta facendo la squadra. C’è stata una crescita e io mi auguro che questa squadra convinca sempre di più per il campionato che sta facendo, non dobbiamo pensare che la tranquillità sia solo demerito delle ultime tre. Siamo una neopromossa che ha avuto anche difficoltà, fin qui è positivo e spero che vada sempre meglio. All’interno si respira un’aria nuova, credo che il campo lo stia dimostrando. La vittoria con il Sassuolo e poi la sosta ci hanno permesso valutazioni e confronti obiettivi per capire quali fossero le cose che potevano funzionare meglio. Tutti abbiamo fatto un passo in avanti per far sì che tutti navigassero sulla stessa rotta».

IL CAMPIONATO – «Da una settimana a questa parte leggo critiche al format della Serie A perché non ci sarebbero stimoli. Non concordo, ognuno di noi ha sempre l’obiettivo di migliorarsi. E’ obiettivo del Cagliari ma anche di tutte le altre squadre che formano il gruppone di centro classifica. Ogni squadra vorrà superare l’altra. La posizione di classifica ci aiuta a lavorare bene e a credere i quello che facciamo. La squadra ha ritrovato lo spirito migliore per il girone di ritorno. Non deve verificarsi la troppa tranquillità, la voglia di migliorarsi deve spingerci ad avere lo stimolo giusto in ogni gara. Poi alla fine faremo i conti di dove saremo arrivati, il campionato non è finito oggi».

IL MATCH DI ANDATA – «All’andata abbiamo perso senza accorgercene, nel senso che facemmo la gara noi per 20 minuti e poi nel nostro momento migliore loro trovarono il vantaggio. Il rammarico c’è perché la partita aveva ritmi lenti, poi entrambe le squadre sono migliorate molto».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Assemini Sergio Cadeddu