
Cagliari, seconda sconfitta consecutiva per i rossoblù dopo il pesante ko di Monza. Contro il Bologna la squadra di Fabio Pisacane fatica a creare occasioni pericolose e non riesce a mettere in difficoltà Skorupski
Il Cagliari esce sconfitto anche dalla sfida dell’Unipol Domus contro il Bologna, confermando alcune difficoltà già emerse nella precedente trasferta contro il Monza. Dopo il pesante 4-0 incassato in Brianza, la squadra di Fabio Pisacane non è riuscita a ritrovare quella pericolosità offensiva che aveva caratterizzato le prime giornate di campionato. Il successo degli emiliani per 2-0, firmato da Casale e Bernardeschi, ha evidenziato soprattutto un aspetto: il Cagliari continua a faticare nella costruzione di occasioni concrete, anche quando riesce a gestire il possesso del pallone.
Cagliari, tanto possesso ma poche occasioni: l’attacco fatica a trovare soluzioni
Il problema principale emerso contro il Bologna riguarda la difficoltà del Cagliari nel trasformare il possesso in azioni realmente pericolose.
Durante la prima frazione, i rossoblù hanno provato a sviluppare la manovra attraverso una circolazione ragionata del pallone, senza però riuscire a trovare con continuità gli spazi necessari per mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Una situazione che ha ricordato quanto già accaduto nella trasferta di Monza, quando la squadra di Pisacane aveva incontrato notevoli difficoltà nel rendere efficace la propria produzione offensiva.
Contro gli emiliani è mancata soprattutto la capacità di accelerare negli ultimi metri, creando situazioni favorevoli per gli attaccanti. Il possesso, infatti, non si è tradotto in un numero significativo di opportunità da rete. Un limite che rischia di diventare preoccupante se dovesse ripresentarsi anche nei prossimi appuntamenti.
Cagliari Bologna, Skorupski quasi mai impegnato: manca incisività negli ultimi metri
Uno degli elementi più significativi della partita è rappresentato dalla serata relativamente tranquilla vissuta da Lukasz Skorupski. Il portiere del Bologna, reduce da un inizio di stagione non particolarmente semplice, non è stato chiamato a compiere interventi decisivi per proteggere il vantaggio della propria squadra. Il Cagliari ha cercato di costruire qualche iniziativa offensiva, ma senza riuscire a dare continuità alle proprie azioni o a produrre conclusioni capaci di mettere seriamente in difficoltà l’estremo difensore avversario.
È proprio questo l’aspetto sul quale Fabio Pisacane dovrà intervenire: aumentare la qualità delle giocate nella trequarti offensiva e trovare soluzioni che permettano agli attaccanti di ricevere palloni maggiormente sfruttabili. La mancanza di occasioni nitide, infatti, non può essere ricondotta soltanto alla precisione sotto porta. Prima ancora della conclusione, il Cagliari ha faticato a creare i presupposti per arrivare al tiro in condizioni favorevoli.
Cagliari, Pisacane cerca risposte: serve ritrovare imprevedibilità in fase offensiva
Le ultime due partite hanno acceso un campanello d’allarme sulla capacità del Cagliari di rendersi pericoloso contro avversari organizzati.
Il Bologna di Raffaele Palladino ha gestito con attenzione le iniziative rossoblù, senza essere costretto a particolari interventi d’emergenza nella propria metà campo. Anche i tentativi di modificare l’assetto attraverso le sostituzioni non hanno prodotto il cambiamento sperato. La squadra ha continuato a incontrare difficoltà nel trovare spazi e nel creare occasioni realmente pericolose.
Per Pisacane, la priorità sarà dunque restituire maggiore incisività alla manovra offensiva, cercando un equilibrio tra la gestione del pallone e la capacità di verticalizzare con efficacia. Serviranno movimenti più coordinati, maggiore rapidità nelle scelte e soprattutto la capacità di portare più uomini nelle zone decisive del campo.
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due partite senza trovare la via del gol: la reazione deve partire dall’attacco
Il dato che fotografa meglio il momento dei rossoblù è quello delle reti realizzate: zero gol nelle ultime due partite, contro Monza e Bologna.
Un bilancio che rappresenta un netto passo indietro rispetto a quanto mostrato nella prima parte della stagione e che impone una riflessione sul funzionamento del reparto offensivo. Il Cagliari ha bisogno di tornare a creare occasioni con maggiore frequenza, evitando che il possesso del pallone diventi fine a sé stesso.
La squadra di Fabio Pisacane ha già dimostrato nelle prime giornate di poter esprimere un calcio efficace, ma adesso deve ritrovare quelle certezze per non prolungare il momento negativo. Il problema non è soltanto non riuscire a segnare: è arrivare troppo raramente nelle condizioni di poterlo fare. Ed è proprio da questo aspetto che dovrà ripartire il lavoro dell’allenatore rossoblù.