Cagliari, artiglieria pesante: ben quattro giocatori in doppia cifra

Farias
© foto www.imagephotoagency.it

Fra i tanti primati conseguiti dal Cagliari nel campionato di Serie B ce ne sono diversi che riguardano la capacità offensiva della squadra. In primis naturalmente il miglior attacco generale: i rossoblù guardano tutti dall’alto di 78 reti segnate, ben nove più del Pescara che segue in questa speciale classifica e addirittura 17 in più rispetto al Crotone che ha chiuso a un solo punto di distanza in graduatoria.
Impressionante il numero di giocatori andati a segno nella stagione cagliaritana, ben 17. Una vera e propria cooperativa del gol capace di mandare in gol quasi tutta la rosa esclusi i portieri. Nel contempo, sono addirittura quattro i calciatori rossoblù che chiudono il campionato in doppia cifra: Farias, Joao Pedro, Giannetti e Sau hanno messo insieme un bottino di 47 reti. Impossibile poi non citare Federico Melchiorri, fermatosi a otto gol solo a causa del maledetto infortunio.

 

FARIAS – Il brasiliano, partito come trequartista nei piani tattici di Rastelli e poi spostatosi man mano in avanti nel corso della stagione, chiude la sua annata con la bellezza di 14 gol e il settimo posto nella classifica marcatori del campionato. Autore anche di tanti assist, il fantasista è stato per tutta la stagione un vero incubo per le difese avversarie e non ha mai nascosto l’obiettivo di ben figurare nella graduatoria dei cannonieri: missione compiuta, ancor più se si pensa che al netto dei rigori (ne ha realizzati due) sarebbe quarto assoluto. 

 

JOAO PEDRO – L’altro verdeoro del Cagliari, protagonista di 13 reti, ha saputo sfruttare gli spazi fra trequarti e attacco per inserirsi al momento giusto. Autore dell’unica tripletta rossoblù stagionale (ha portato a casa il pallone di Cagliari-Brescia), Joao Pedro ha messo a segno gol pesanti in più di un’occasione: basti pensare alle reti che hanno raddrizzato all’ultimo respiro match come quello con il Como o in casa del Trapani. Tanta sostanza per l’annata più prolifica della sua carriera.

 

GIANNETTI – Partito indietro nelle gerarchie del reparto d’attacco, la punta senese si è ritagliata uno spazio crescente facendo bene prima da subentrante e poi da titolare nell’ultima fase del campionato. Elemento che ha fatto dell’affidabilità il suo cavallo di battaglia, da ex ala ha poi portato all’attacco una propensione al movimento che è stata in grado di scardinare difese chiuse. Una stagione in crescendo che ha fatto registrare 10 gol e tante prospettive per il futuro.

 

SAU – Il bomber di Tonara era atteso come dominatore di una categoria nella quale a tratti è sembrato un alieno, ma dopo una buona partenza la sua stagione è stata ancora una volta minata da una lunga e fastidiosa teoria di infortuni. La doppia cifra è arrivata come una purificazione, con un impossibile gol in rovesciata a cinque minuti dalla fine della stagione. La sua acrobazia ha di fatto tolto la coppa dalle mani del Crotone e l’ha messa in quelle del Cagliari: il decimo sigillo di Pattolino resterà a lungo nella memoria del popolo rossoblù come la cartolina più bella.

Articolo precedente
Serie B, il valzer delle panchine: il Perugia ha scelto Bucchi, Bisoli verso Ascoli
Prossimo articolo
Cagliari primo in classifica, decisivo il rendimento esterno