Cacciatore: «Non è stato trovato l’accordo, inevitabile lasciarsi»

© foto 16-12-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Lazio. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Cacciatore

Fabrizio Cacciatore racconta l’addio al Cagliari: «Ho sempre dato il massimo e mi aspettavo una gestione diversa. Inevitabile lasciarsi»

Fabrizio Cacciatore, protagonista di un recentissimo addio al Cagliari, ha parlato ai microfoni di TMW sulla sua situazione. Ecco le parole del terzino:

PERMANENZA – «Una situazione anomala. Ho sempre dato il massimo per questa piazza, facendo bene o male fa parte del campo. Ma ho sempre onorato la maglia e dato tutto me stesso perché sono fatto così. Mi aspettavo una gestione un po’ diversa della situazione. Questione di centomila euro? Assolutamente no. È uscita questa notizia quando non avevo accettato le condizioni mi che mi erano state proposte».

ADDIO – «Non abbiamo trovato l’accordo, era inevitabile lasciarsi. Non sono uno scemo che chiede cifre folli, ho chiesto una cifra intelligente per proseguire. Ma per loro non è stato così».

CAGLIARI – «Lascio un gruppo fantastico. Il dispiacere più grande è lasciare i miei compagni in una situazione dove potevamo ancora divertirci e pensare a qualcosa di bello. Purtroppo il Covid ha fatto stravolgere il campionato, mi sarebbe piaciuto dare una mano. Ma questo è il calcio. Sono deluso sicuramente. Speravo in un lieto fine che non c’è stato. Andrò a casa, starò con la famiglia. Dispiace guardare le partite dalla tv, vedere gli altri che giocano e non poter dare un contributo ti fa stare un po’ male».

ALLENATORI – «Con Maran ho un rapporto diverso, da sette anni. Ma sono stato bene anche con Zenga nonostante abbia fatto pochi mesi. A livello umano ho conosciuto una persona splendida, che ti parla, ti aiuta. Ed è un allenatore preparato. Per poco, ma mi sono fatto trovato bene».

MESSAGGIO – «Faccio un grande in bocca al lupo al Cagliari. Ai tifosi auguro tante soddisfazioni, è una piazza importante che merita grandi palcoscenici».