
Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, si è concentrato sulle ultime vicende legate alla FIGC e non solo. Le dichiarazioni
Il futuro del calcio italiano passa anche dalla prossima assemblea elettiva della FIGC, appuntamento centrale per definire gli equilibri del movimento. A fare il punto sulla situazione è stato il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, intervenuto da Napoli e citato dall’ANSA.
Il numero uno dello sport italiano ha affrontato il tema delle prossime elezioni federali, soffermandosi anche sulle condizioni attuali del sistema calcistico nazionale. Al centro del confronto ci sono quindi le prospettive della FIGC e la necessità di affrontare le principali criticità che riguardano il movimento, in una fase nella quale sono attese scelte importanti per il futuro del calcio italiano. Ecco quanto emerso:
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ASSEMBLEA ELETTIVA FIGC – «L’assemblea elettiva della FIGC? Non ho nessun dubbio. In Italia c’è stata una perdita di praticanti del 5 e 6% rispetto, nel frattempo, a un incremento del tennis del 7%. Servono risultati che non si possono improvvisare».
VALORIZZAZIONE ATLETI ITALIANI – «Nel campionato di Serie A, che è la massima espressione del calcio, c’è poca valorizzazione dei nostri atleti. Le squadre hanno uno o due italiani, le partite dei club non ci entusiasmano. E anche la Nazionale non può invertire il trend dalla sera alla mattina».