Bruno Alves: «Sono fiero del mio contributo all’Europeo, in campo e per il gruppo»

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Bruno Alves si gode in patria il successo conquistato all’Europeo, che ha visto il suo Portogallo trionfare nella finale contro i padroni di casa – e favoriti della vigilia – francesi. Il nuovo difensore del Cagliari si unirà al gruppo di Rastelli dopo un periodo di vacanza che sta trascorrendo a Povoa de Varzim, il suo paese natale nel distretto di Porto.

 

CASA DOLCE CASA – A microfoni di O Jogo, Bruno Alves ha raccontato le sensazioni del rientro a casa dopo la conquista di un titolo storico per i portoghesi: «E’ sempre bello tornare a casa per trascorrere un po’ di tempo con la famiglia e con gli amici. La vittoria all’Europeo è stata importante anche per la mia cittadina, che ha visto crescere tanti talenti e che è parte integrante dello sviluppo del calcio portoghese. E’ splendido vedere la reazione della gente dopo la nostra vittoria, è lo specchio di come viviamo il calcio. L’accoglienza di Lisbona è stata incredibile, e altrettanto lo è stata quella dei miei concittadini per averli rappresentati in nazionale».

 

CAMPO E PANCHINA – Titolare in tantissime occasioni nella storia recente della sua nazionale, Bruno Alves in questo Europeo ha passato gran parte del tempo seduto sulla panchina. Il suo momento è arrivato nella semifinale, giocata dall’inizio alla fine. «Mi sono preparato molto bene per questa competizione e non ho nulla da recriminare» racconta il giocatore «Sono grato e felice per le opportunità che ho avuto. In questa rappresentativa sono uno dei giocatori più esperti a livello internazionale e ho sempre fatto la mia parte. Ho lottato per avere il mio spazio e sono fiero di fare parte di questa squadra. Tantissime volte sono stato titolare, in questa avventura mi è toccato sedere in panchina ma sono sempre stato presente nello spirito collettivo e nella volontà di stare nel gruppo: il successo passa da queste cose».

 

IL ROSSO ALLA VIGILIA – Poco prima che iniziasse la manifestazione continentale, e proprio nella sera che ha visto anche l’incontro a Londra con Tommaso Giulini, il difensore portoghese è finito al centro dell’attenzione per un fallo scomposto durante un’amichevole con l’Inghilterra. Un episodio che non ha segnato particolarmente Bruno Alves: «Ho vissuto la cosa serenamente. Ho sempre dato il massimo per difendere la mia squadra con tutte le forze che ho. Un cartellino rosso non può mettere in discussione tutto quello che ho fatto per questa nazionale, dai dalvataggi decisivi a qualche gol pesante. Credo che i veri portoghesi, quelli che sentono davvero le vittorie, sappiano quanto mi sono sforzato per la nazionale e quanto sono stato importante, così come lo sono stato in quest’ultima conquista. Nulla mi ha intristito: come mi ha sempre detto mio padre, non sono il migliore quando vinco e non sono il peggiore quando perdo. Darò sempre tutto me stesso per vincere e aiutare la mia squadra».

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