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Biasin: «Grottesco che i club spendano e siano assoggettati alle Nazionali»

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Il giornalista Fabrizio Biasin ha analizzato la pausa per le Nazionali e parlato delle perplessità dei club che pagano i giocatori

Sulle colonne di Libero, il giornalista Fabrizio Biasin ha analizzato la pausa per le Nazionali e parlato delle perplessità dei club che pagano i giocatori.

«È infine terminata questa agghiacciante “Pausa per le Nazionali”. Anzi no, ci sono ancora i sudamericani. I sudamericani giocheranno questa notte (ora italiana) e faranno ritorno in Europa nel tardo pomeriggio di domani. Per far sì che questi predatori rientrino al più presto possibile, un discreto numero di club ha organizzato un volo speciale che ovviasse alle lungaggini del “viaggio tradizionale”. Codesto charter partirà da Buenos Aires. Rientrati questi ultimi, gli allenatori dei vari club faranno la conta degli acciaccati, sciancati, ciancicati e pure multati e vedranno quale genere di formazione riusciranno a schierare in campo. È grottesco che i club – ovvero coloro che mettono il grano sul piatto per pagare gli stipendi dei calciatori – debbano assoggettarsi alle necessità delle varie Nazionali che, sì, ovviamente sono importantissime e vanno rispettate, ma non fino al punto di far la figura dei masochisti. La Pausa per la Nazionale – questa e le prossime che verranno – per come è concepita rasenta effettivamente il masochismo, riconsegna ai proprietari dei cartellini giocatori spremuti dai viaggi e dalle partite; quella di inizio settembre, poi, è particolarmente sciagurata, perché programmata dopo due soli turni di campionato, una sorta di “coito interrotto” che stravolge gli equilibri degli allenatori: salutano giocatori che hanno ancora in corpo l’acido lattico della preparazione, li ritrovano nella migliore delle ipotesi acciaccati e stravolti.»