Ex Rossoblù
Beretta: «Palestra l’ha valorizzato Pisacane. La partita con il Verona è da prendere con le pinze. Su Gigi Riva…»
Mario Beretta, ex responsabile del settore giovanile del Cagliari, è l’ospite del giorno della trasmissione radiofonica sui rossoblù. Le sue parole
Mario Beretta ha vissuto un’esperienza alla guida del settore giovanile del Cagliari, il tutto lanciando diversi giovani talenti. L’ex allenatore di Parma e Siena (tra le altre) interviene duranta la puntata della settimana di “Il Cagliari in diretta”, su Radiolina. Le sue parole:
RUOLO – «Mi hanno nominato a dicembre presidente del settore tecnico oltre che docente di tecnica e tattica calcistica. Un ruolo prestigioso dato che mi hanno preceduto Vicini e Bearzot, è un bene che a fare questa carica sia tornato un allenatore».
PISACANE – «Mi aspettavo che avrebbe dato delle risposte anche se c’erano delle incognite dato il salto dalla primavera alla Serie A. Nei corsi che aveva frequentato con me a Coverciano però avevo percepito la sua curiosità e la grande passione. Inoltre sapevo già fosse bravo dal punto di vista relazionale. Lo conoscevo da quando ero a Cagliari, era un calciatore e si capiva che persona era. Non è stato una sorpresa per me».
CAMBIO DELLA FIGURA DELL’ALLENATORE – «L’ha fatto anche Palladino il salto, 10 anni fa non sarebbe stato possibile. Il ruolo dell’allenatore è cambiato, anche perché ora le società hanno una struttura diversa e gli staff tecnici sono più ampi. Ora l’allenatore non pensa solo al campo ma ragiona a 360 gradi, deve essere cosciente anche degli aspetti economici del club. Ora i tecnici devono vivere il club più di come si faceva una volta. Nelle società ci sono più figure e bisogna sapersi relazionare con tutti, servono anche competenze manageriali».
TI MANCA ALLENARE? – «Ogni tanto mi manca allenare e altre no, vedere la sofferenza dei tecnici a fine partita mi ci fa ripensare. Mentalmente rimango allenatore, mi manca il campo ed avere a che fare con i giocatori, non la tensione del post partita».
CAGLIARI – «Vedo il Cagliari ogni domenica e faccio il tifo, anche per Giulini che mi ha dato una chance e per Pisacane. Faccio il tifo per le persone con le quali sono rimasto legato lì a Cagliari. Ho fatto vedere a tutti quì a Coverciano una foto di una cena con Gigi Riva e tutti i giocatori dello scudetto, sono state ore fantastiche quelle di quel giorno. Cagliari la tengo nel cuore come città oltre che dal punto di vista professionale. Cagliari mi ha formato a livello dirigenziale, mi è servito molto perché è stato come fare la scuola. Sono andato via perché tornavo nella mia città e perché mi chiamò il Milan, ma mi è pesato andarmene!».
CAGLIARI-VERONA – «Partita insidiosa e difficile da preparare perchè si arriva da risultati decisivi, la gente crede sia facile date le precedenti vittorie contro grandi squadre. La Serie A è sempre difficile, quando giochi con le ultime hai sempre difficoltà perché gli allenatori sono tutti preparati. Partita da prendere con le pinze, ci vuole molta attenzione».
CANZI – «Ha fatto una scelta condivisibile passando al femminile, noi siamo amici di vecchia data. E’ andato in un club imortantissimo (la Juve n.d.r.), si gioca la Champions e il club gli dà grandi strutture. Ha vinto tutto l’anno scorso e si sta togliendo grandi soffidazioni. Il calcio femminile è in grande espansione e lui come altri tencici che vengono dal maschile possono portare un grande contributo al movimento. Sono contento di questo, non avevo dubbi sul suo adattamento, sapevo avrebbe fatto bene. So che sta molto bene ed è contento lì dov’è».
SETTORE GIOVANILE CAGLIARI – «Sta bene, la punta massima è stata raggiunta con la vittoria della Coppa Italia l’anno, ho visto la partita lì dallo stadio. Quando posso cerco sempre di andare a vedere la prima squadra e la primavera. Si sta facendo un bel lavoro, è un premio per chi ha lavorato nel settore giovanile ciò che è stato vinto dall’U20. E’ bello vedere dei giovani in prima squadra come Pintus e Idrissi, erano bambini quando c’ero io. E’ un merito di Pisacane e di chi lavora dietro di lui nel settore giovanile. E’ un bene il fatto di saper fare risultato e valorizzare i giovani del settore giovanile. Palestra l’ha valorizzato Pisacane, ho detto “wow” la prima volta che l’ho visto!».
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