Bentornato Joao Pedro

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Joao Pedro, in campo per la prima volta dopo la squalifica per doping, è andato subito in gol alla Sardegna Arena contro il Milan

Maran non ha perso tempo. Joao Pedro subito in campo, 126 giorni dopo l’ultima volta. Il brasiliano non partiva titolare da 202 giorni, quando il Cagliari perse 5-0 alla Sardegna Arena contro il Napoli. Ieri la musica è stata ben diversa, con il numero 10 che ha trovato subito il gol al 4′, facendo esplodere la rabbia accumulata in questi mesi da incubo. Aveva voglia di spaccare tutto e l’ha fatto contro il Milan, una delle sue vittime preferite (terza rete in cinque sfide). L’ha fatto davanti ai suoi tifosi, che l’hanno acclamato al momento dell’annuncio delle formazioni e applaudito al momento del cambio.

LA LEGGE DEL RITORNO – Il gol di Joao era nell’aria. E non solo perché ogni volta che vede i rossoneri si accende. Il Cagliari nelle recenti stagioni si è abituato a ritorni con gol dopo lunghe assenze. Ne sanno qualcosa Federico Melchiorri, a segno contro la Sampdoria, e Daniele Dessena, che realizzò addirittura una doppietta contro il Palermo. Il numero 10 è sicuramente più abituato a vedere la porta rispetto al capitano rossoblù e ha impiegato pochi minuti per dimostrare che si ricorda ancora come si fa.

L’IMPORTANZA DI JOAO – Proprio da un punto di vista realizzativo il ritorno in campo del brasiliano può essere un’arma in più per Maran, viste le contemporanee difficoltà di Farias e Sau. Ieri però è stato importante anche in fase di pressing e non possesso, sacrificandosi e abbassando la sua posizione in linea con Bradaric, fino a formare una sorta di 4-4-2 per arginare le avanzate rossonere. È durato poco più di un’ora: tutto nella normalità considerando quanto ha corso (oltre 8 km) e da quanto tempo non giocava.

LIETO FINE E NUOVO INIZIO – Il gol di ieri è stato il lieto fine ad una vicenda che ha inevitabilmente cambiato il giocatore e l’uomo. Sono stati mesi da incubo quelli trascorsi da Joao Pedro, che ha dovuto svolgere la preparazione in solitaria, lontano dai compagni. Si è allenato duramente per riprendersi la maglia da titolare. Il suo è stato uno di quei ritorni che fa emozionare, a dimostrazione che nel calcio le belle storie esistono ancora. Ha pagato per il suo errore e si è fatto perdonare nel migliore dei modi. Il lieto fine deve diventare ora un nuovo inizio, quello del secondo capitolo e della seconda vita di JP10 con la maglia del Cagliari.

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