
Nicolò Barella, ex giocatore del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni in vista della partita di oggi dell’Italia di Roberto Mancini contro la Turchia
Alla vigilia di Italia-Turchia, Nicolò Barella racconta la ripartenza degli Azzurri attraverso una metafora tutta sarda. Il centrocampista indica nel Cannonau il simbolo della forza ritrovata dalla Nazionale, ma soprattutto insiste su un concetto considerato decisivo per il nuovo corso: ricostruire un gruppo capace di fare la differenza.
Una battuta che diventa anche il modo per descrivere il momento della Nazionale. Durante la conferenza stampa che precede Italia-Turchia, Nicolò Barella è stato chiamato a scegliere tra Vermentino e Cannonau per rappresentare gli Azzurri. La risposta del centrocampista non si è fatta attendere: serve soprattutto forza per alimentare una ripartenza che passa dal recupero dell’entusiasmo e della fiducia.
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Barella indica la strada: entusiasmo e fiducia per ripartire
Il centrocampista ha legato il presente anche all’esperienza dell’Europeo vinto dall’Italia. Secondo Barella, proprio lo spirito creatosi all’interno dello spogliatoio aveva rappresentato uno degli elementi fondamentali di quel successo. Un modello che gli Azzurri devono provare a ricostruire nel nuovo percorso.
«Con questa Italia siamo più sul Vermentino o sul Cannonau? Sicuramente avevamo bisogno di un po’ di forza, quindi del Cannonau (ride n.d.r.) per ritrovare, come ho detto prima, l’entusiasmo e la fiducia. Penso che quella sia la cosa più importante. Penso che il mister l’abbia vissuto più di noi quell’Europeo che noi abbiamo vinto, è stato il gruppo a fare la differenza. E questo deve essere, per la ripartenza, di nuovo il gruppo a fare la differenza, perché ci sono tanti buoni giocatori, tanti giocatori che nella loro carriera hanno dimostrato e hanno voglia di dimostrare. La cosa da fare è amalgamare tutto questo e quindi la parola deve essere gruppo».
Le parole di Barella fotografano così le priorità della Nazionale in questa fase. Esperienza, giovani e qualità non mancano, ma l’obiettivo è riuscire ad amalgamare tutte queste componenti.
Alla vigilia della sfida con la Turchia, il centrocampista mette quindi il collettivo davanti alle individualità. Il Cannonau diventa l’immagine della forza necessaria per ripartire, mentre il gruppo resta il vero punto di riferimento indicato da Barella per costruire il futuro dell’Italia.