Astori si racconta: “I sardi mi hanno adottato. Tornare nel mio paese? Mai dire mai”

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Un Davide Astori che va oltre il calcio quello intervistato da Vivoazzurro.it: “Un bergamasco in Sardegna? Ormai i sardi mi hanno adottato. Mi sono trovato bene fin dall’inizio. I sardi sono molti simili a noi bergamaschi: diffidenti all’inizio, molto socievoli in seguito. Problemi di lingua? Prima si imparano le parolacce, poi ho cominciato a capire alcune parole in dialetto.
Cucina sarda o bergamasca? Devo dire per forza quella bergamasca, altrimenti la famiglia si arrabbia.
Sono molto legato al mio paese (San Giovanni in Bianco, ndr). Lì ho tutti i parenti, quando avrò un giorno libero ne approfitterò per andarli a trovare. Non so se tornerò ad abitarci, a Cagliari sto bene, ma mai dire mai.
Cosa faccio nel tempo libero? Mi piace andare al mare a prendere il sole se è bel tempo. Se, invece, è brutto sto con gli amici e la fidanzata. I miei hobby? Mi piacciono molto il design e l’architettura, quando sono libero vado a vedere qualche mostra di design. Film preferito? Una notte da leoni che ho visto recentemente. Il mio rapporto con i social network? L’unico profilo pubblico che ho al momento è quello di Twitter grazie al quale riesco a stare in contatto con i tifosi e tutte le persone che mi vogliono bene. La mia musica preferita? In Italia, amo Luciano Ligabue, per quanto riguarda l’estero dipende dal momento. Come genere mi piace il pop. Il mio idolo da bambino? Alessandro Nesta. Ho scelto la maglia col tredici non solo perché era il numero di Nesta, ma anche perché nelle giovanili con questo numero o facevo gol o disputavo quasi sempre delle buone partite. E’ un po’ il mio portafortuna. Un pregio e un difetto da calciatore? Come pregio direi la tranquillità con cui gioco, come difetto la… troppa tranquillità con cui gioco. Con chi ho legato di più nel Cagliari? Sicuramente Ariaudo.
Un sogno che ho realizzato e quello che vorrei realizzare? Mi sono tolte parerecchie soddisfazioni giocando in Serie A col Cagliari ed esordendo in Nazionale. Il mio sogno nel cassetto è vincere qualcosa d’importante, come desiderano tutti i giocatori”.

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