Aritzo, il sindaco: «Un onore ospitare il Cagliari, splendida risposta del pubblico»

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I calciatori del Cagliari questa sera saranno in piazza ad Aritzo per un ulteriore abbraccio col popolo rossoblù mentre va concludendosi la settimana sarda del ritiro dopo la parentesi di Peio. Per il club di Giulini è la seconda estate consecutiva di preparazione nel centro barbaricino, che già l’anno scorso si era rivelato ottima cornice e talismano vista la fortunata cavalcata dei rossoblù in campionato.
A margine dell’allenamento pomeridiano di oggi abbiamo raggiunto il sindaco di Aritzo Gualtiero Mameli, che ai nostri microfoni ha raccontato la soddisfazione di un’intera comunità per la settimana rossoblù, ma non solo: anche l’Olbia ha svolto parte della preparazione qui, e da lunedì prossimo sarà il turno della Primavera di mister Canzi.

 

Queste le parole di Mameli, che ha tracciato un bilancio del ritiro 2016: «Per Aritzo è un bilancio estremamente positivo. Già il fatto di essere scelti dal Cagliari Calcio come sede del ritiro per il secondo anno consecutivo è motivo di grande orgoglio e onore. Avere una squadra di Serie A in ritiro in Sardegna è una soddisfazione, per Aritzo anche una gratificazione per il lavoro svolto dall’amministrazione comunale. E’ un riconoscimento per la bellezza dei nostri posti e anche per la risposta della gente che è venuta a stare vicina alla squadra. La partecipazione del pubblico all’amichevole ma anche agli allenamenti quotidiani è un premio alla politica scelta dal presidente Giulini, che ha voluto la squadra vicina alla gente. E’ encomiabile la risposta del popolo rossoblù, ha impressionato anche uno come Bruno Alves che certo non è nuovo a palcoscenici importanti. Prima del Cagliari c’è stato il Summer Camp dei rossoblù, poi l’Olbia e lunedì arriverà anche la primavera del Cagliari: ci onora che il club abbia scelto noi. Il campo di allenamento sta tenendo nonostante la grande pressione di queste settimane. I giocatori oggi partecipano alla produzione del torrone, è un modo per far conoscere le nostre tradizioni e già l’anno scorso gli atleti sono stati felicissimi di fare questa esperienza accanto ai nostri artigiani. E’ una lavorazione classica, fatta a mano con i calderoni di rame, che promuove le specialità di Aritzo e di tutta la zona».

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