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Acquafresca: «Esonero Semplici? Dispiace per modalità e tempistiche»

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Acquafresca: «Esonero Semplici? Dispiace per modalità e tempistiche». Le dichiarazioni dell’ex attaccante del Cagliari

Robert Acquafresca è stato intervistato da Laziopress.it.

ESONERO SEMPLICI – «Non è facile da giudicare: onestamente non credo sia molto corretto, un allenatore deve avere il tempo di lavorare. Guardando il caso di Semplici, il mercato del Cagliari è stato fatto prevalentemente all’ultimo, e nell’ultima partita contro il Genoa ha avuto a disposizione Nandez, Godin, Gaston Pereiro e Caceres il giorno della partita stessa: avere i giocatori in Nazionale deve essere un motivo d’orgoglio, non un deve diventare un problema. Se ti arrivano i giocatori il giorno prima della gara, l’allenatore, anche per credibilità nei confronti del resto del gruppo, non può schierarli perché per due settimane non si sono allenati con la squadra. Come fa un allenatore a schierare dei giocatori che non ha visto allenarsi, nei confronti di un gruppo che ha avuto sotto mano per due settimane? E’ chiaro che la società fa le proprie valutazioni, nessuno getta i soldi dalla finestra, però dispiace sia per le modalità che per le tempistiche: sia l’esonero i Semplici che quello di Di Francesco sono arrivati di martedì mattina, all’inizio della settimana in preparazione della gara successiva».

MAZZARRI – «Si è rimesso in gioco, non può che fargli bene dal punto di vista personale, e sicuramente porta a Cagliari tanta esperienza, sono curioso di vedere le scelte che farà».

KEITA – «Cagliari è stato sempre un paradiso abbastanza felice per gli attaccanti, quindi presumo di sì. Keita ha 26 anni, è nel pieno della maturità e della carriera: penso che possa fare molto bene».

PARTITA – «Di solito il cambio dell’allenatore qualcosa dovrebbe dare. La sconfitta della Lazio a Milano non deve ridimensionare le ambizioni della squadra, perché è una sconfitta alla terza di campionato, con un intero torneo da giocare. Tuttavia si trova davanti un Cagliari diverso rispetto a Semplici: non è una sfida semplice da leggere».