
Il Cagliari ha perso solidità dopo un avvio convincente: le sconfitte contro Monza e Bologna hanno evidenziato difficoltà difensive, errori individuali e un attacco sempre meno pericoloso
Il Cagliari di Fabio Pisacane attraversa il primo momento realmente complicato della stagione 2026/27. Dopo un avvio caratterizzato da risultati positivi e grande attenzione difensiva, i rossoblù hanno incassato due sconfitte consecutive che hanno fatto emergere diverse criticità. Il pesante 4-0 contro il Monza e lo 0-2 casalingo contro il Bologna raccontano di una squadra che sembra aver smarrito alcune delle certezze costruite nelle prime giornate.
Numeri preoccupanti: sei reti incassate e attacco a secco
Il dato più significativo riguarda la tenuta difensiva. Nelle prime sei giornate di Serie A, il Cagliari non aveva mai concesso più di una rete nella stessa partita. Nelle successive due uscite, invece, sono arrivati sei gol subiti e nessuno realizzato, un’inversione di tendenza che obbliga Pisacane a interrogarsi sugli equilibri della formazione.
Anche i numeri offensivi evidenziano un peggioramento. Contro il Monza i rossoblù avevano prodotto 16 conclusioni, cinque delle quali nello specchio della porta. Contro il Bologna, invece, i tentativi complessivi sono scesi a dieci, con una sola conclusione indirizzata verso la porta avversaria secondo i dati riportati nel bilancio delle ultime due gare.
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Da Rodríguez a Zé Pedro: la difesa finisce sotto osservazione
Tra i calciatori maggiormente in difficoltà nelle ultime uscite figurano Juan Rodríguez e Zé Pedro. Quest’ultimo, contro il Bologna, ha sofferto il confronto con Nicolò Cambiaghi, rimediando un’ammonizione nel primo tempo e lasciando il posto a Yukinari Sugawara all’intervallo.
Il giapponese ha cercato di garantire maggiore dinamismo sulla corsia, senza riuscire a modificare gli equilibri dell’incontro. Anche Adam Obert non è riuscito a offrire il contributo necessario nelle due fasi.
Particolarmente delicata la situazione di Rodríguez, protagonista di due episodi negativi contro gli emiliani. In occasione del vantaggio di Nicolò Casale, il centrale non è riuscito a impedire la conclusione aerea dell’avversario. Successivamente, un suo tocco di braccio sul tiro di Federico Bernardeschi ha provocato il calcio di rigore trasformato dallo stesso attaccante.
Deiola fatica senza Mina: Caprile resta una garanzia
Non sono mancate difficoltà neppure per Alessandro Deiola, impiegato al centro della difesa in sostituzione di Yerry Mina. Il capitano rossoblù ha faticato soprattutto nella gestione degli inserimenti avversari, mostrando qualche incertezza nelle letture e nelle marcature.
Una situazione che potrebbe spingere Pisacane a valutare nuove soluzioni in vista dei prossimi impegni, cercando soprattutto di restituire compattezza a un reparto apparso vulnerabile.
Diverso il giudizio su Elia Caprile. Il portiere rossoblù non ha mostrato responsabilità evidenti sulle reti del Bologna, arrivate attraverso un colpo di testa ravvicinato e un calcio di rigore.
Contro la Roma serve una reazione immediata
La trasferta dell’Olimpico contro la Roma, in programma martedì 27 ottobre, rappresenta dunque un appuntamento importante per comprendere la capacità di reazione della squadra di Fabio Pisacane.
Il tecnico dovrà intervenire non soltanto sulle disattenzioni individuali, ma anche sulla gestione collettiva delle due fasi. Ritrovare compattezza difensiva e maggiore incisività offensiva sarà fondamentale per evitare che le ultime due sconfitte compromettano il buon lavoro svolto nella prima parte del campionato.
Il Cagliari è chiamato a dimostrare che Monza e Bologna sono stati due passaggi a vuoto e non i primi segnali di una crisi più profonda.