
L’ex difensore del Cagliari Fabrizio Cacciatore ha raccontato un curioso episodio risalente al suo arrivo in Sardegna, svelando le parole con cui Paolo Faragò lo accolse
Un carattere particolarmente acceso sul terreno di gioco, ma una personalità completamente diversa lontano dal campo. Fabrizio Cacciatore, ex difensore del Cagliari, ha ripercorso alcuni aspetti della propria carriera, soffermandosi sul comportamento che lo ha contraddistinto durante le partite. Un atteggiamento che, a quanto raccontato dallo stesso calciatore, non passava certamente inosservato agli avversari.
Tra gli episodi ricordati dall’ex rossoblù spicca quello legato al suo trasferimento in Sardegna e all’accoglienza ricevuta da Paolo Faragò.
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Il racconto sul suo carattere e sulle provocazioni agli avversari
Nel corso della sua carriera, Cacciatore si è fatto conoscere anche per la capacità di innervosire gli avversari, utilizzando il confronto agonistico come parte della propria strategia. Una caratteristica che l’ex difensore non ha nascosto, ammettendo quanto fosse differente il suo atteggiamento durante i novanta minuti rispetto alla vita quotidiana.
Il racconto comprende anche un episodio particolarmente singolare: un avversario, esasperato dal suo comportamento durante una partita, sarebbe arrivato addirittura a chiedere la sostituzione. Un aneddoto che aiuta a comprendere la reputazione costruita dal giocatore nel corso degli anni.
Le parole di Faragò e la confessione dell’ex difensore rossoblù
La parte più divertente del racconto riguarda proprio il primo incontro con Faragò, che avrebbe confessato senza troppi giri di parole quanto fosse stato complicato affrontare Cacciatore da avversario. Di seguito le dichiarazioni dell’ex difensore, che ha raccontato l’episodio con ironia:
«Il gesto con le manette? Eh già, non mi sono fatto mancare nulla (sorride, n.d.r.), io fuori dal campo sono un ragazzo tranquillissimo, ma nei novanta minuti sono un rompicoglioni galattico). Lo riconosco, ma a volte faceva parte anche del personaggio, della strategia. Pensa che una volta ho martoriato talmente tanto un avversario, che per la disperazione ha chiesto il cambio. Quando sono andato a Cagliari, Faragò mi ha detto: “Ma sei simpaticissimo, pensa che quando ci hanno detto che saresti arrivato, eravamo tutti disperati. Qui ti odiavamo tutti”. Era effettivamente così, in campo mi trasformavo».
Un retroscena che restituisce un’immagine particolare dell’ex difensore rossoblù. La confessione di Faragò racconta infatti quanto il comportamento di Cacciatore fosse rimasto impresso nella memoria degli avversari, al punto da generare inizialmente una certa preoccupazione anche tra coloro che sarebbero poi diventati suoi compagni di squadra.