
Maurizio Fiori, vicepresidente del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni sul nuovo stadio, i risultati della squadra di Fabio Pisacane e Tommaso Giulini
Il vicepresidente del Cagliari, Maurizio Fiori, fa il punto sulla situazione economica della società rossoblù, sul progetto del nuovo stadio e sul rapporto con il presidente Tommaso Giulini. Dall’intervista emergono importanti novità per il futuro del club. Il Cagliari guarda al futuro con ambizione, ma senza perdere di vista la sostenibilità economica. Nel corso di un’intervista rilasciata a L’Unione Sarda, il dirigente ha affrontato diversi argomenti, partendo da una notizia particolarmente significativa riguardante i conti del club. Le sue parole:
BILANCIO CAGLIARI – «Abbiamo visionato il bilancio del 2025-2026, che si è chiuso in positivo, all’insegna della sostenibilità e della crescita congrua rispetto ai nostri obiettivi. Sostenibilità? Vuol dire fare le cose a modo, per poter migliorare sempre perseguendo obiettivi importanti. Continueremo a crescere valorizzando i nostri giovani, con una gestione seria e con una buona dose di ambizione, tenendo comunque i piedi ben piantati a terra».
PROGETTO STADIO – «Guardiamo avanti, soprattutto agli strumenti che possono farci fare il salto di qualità. Sicuramente sono, in primis, le infrastrutture. Sì, lo abbiamo fatto in preparazione del bando. È da diversi mesi che lavoriamo assiduamente per essere pronti quando uscirà. Avere gli strumenti, sia dal punto di vista della capacità finanziaria sia dal punto di vista degli accordi con il costruttore, sarà fondamentale per il successo di questo progetto a cui ci prepariamo a presentare la nostra candidatura».
SOLIDITÀ DELLA PROPOSTA – «Sì, come azionisti abbiamo la speranza di un esito positivo. Ci prepariamo alla pubblicazione del bando in maniera seria e puntuale, perché è un progetto molto complesso e ha bisogno di particolare attenzione».
PARTNER COSTIM – «Come previsto dalla legge italiana, l’investitore principale, che è il costruttore, sarà il nostro socio all’interno della società proponente. Parlo della Costim, con cui stiamo lavorando per arrivare a una visione finale di approccio congiunto al lavoro, che deve essere definita prima di iniziare e, in seguito, condivisa, una volta avviato il cantiere».
GIULINI E COMUNE – «Sono molto grato alla gestione del presidente Giulini, perché noi arriviamo alla fine di un percorso di 12 anni assolutamente complesso e duro. E apprezzo il lavoro svolto dal Comune di Cagliari. Giulini ha dato il suo giusto input in questa parte finale per poter accelerare i tempi e ora siamo concentrati e decisi a farci trovare pronti sullo stadio».
Quarto posto in classifica e crescita societaria: l’orgoglio del vicepresidente
Non soltanto questioni economiche e infrastrutturali. Maurizio Fiori ha parlato anche dello straordinario avvio di stagione del Cagliari di Fabio Pisacane, attualmente quarto nella classifica di Serie A 2026-2027.
QUARTO POSTO – «Da tifosi ci rende super orgogliosi essere lassù. Però mi piace ribadire il lavoro che c’è dietro questo temporaneo risultato di inizio di stagione, che arriva da molto lontano. Un lavoro che viene innaffiato costantemente da tutti coloro che partecipano alla vita del club. Mi rende orgoglioso poter essere una piccola parte di quel lavoro».
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VALORE DEL CAGLIARI – «Ritengo di dover fare i complimenti a tutto il team che lavora con Giulini, non soltanto nella parte sportiva, ma anche nella parte corporate e in quella amministrativa. Quando approcci un’azienda per entrare nel suo azionariato, non sempre sai cosa trovi. E quindi vedere che una società che è apparsa nella nostra due diligence molto solida, molto ben strutturata e che, in questo arco di tempo in cui noi siamo entrati nella compagine, sta dando una conferma del lavoro fatto nel tempo, comporta anche da parte nostra un certo tipo di responsabilità, da misurare in maniera sostenibile e calibrata nelle direzioni in cui può fare la differenza massima. E sicuramente adesso la differenza massima può farla solo la nuova casa del Cagliari Calcio».
LEGAME CON LA SARDEGNA – «Per me è un grande privilegio poter essere parte di questo glorioso club. Da un punto di vista aziendale siamo partner dell’azionista di maggioranza, però in realtà noi siamo semplicemente dei custodi di questa istituzione che rappresenta tutti noi sardi. Quindi sento grande onore, responsabilità e anche una buona dose di quella che in America chiamiamo legacy, cioè di poter dare il mio contributo per tramandare i valori del club a chi godrà della relazione con il Cagliari dopo di me».
Infine, una risposta significativa alla domanda sulla possibilità che il fondo americano possa assumere in futuro il controllo della società rossoblù.
FUTURO DELLA PROPRIETÀ – «Lunedì c’è il Monza, sabato 24 il Bologna. Poi c’è il bando per lo stadio. Con Giulini l’unità di intenti è totale: ogni altro discorso passa in secondo piano».
Un messaggio che chiarisce le priorità attuali della dirigenza: consolidare il percorso sportivo, completare l’iter per il nuovo impianto e proseguire nella crescita economica del club. Il tema di un eventuale cambiamento degli assetti proprietari, almeno per il momento, resta sullo sfondo.