
Harry Winks, centrocampista del Cagliari, ha parlato nel post partita del match della sesta giornata contro la Juventus di Luciano Spalletti
Harry Winks, giocatore del Cagliari, ha parlato nel post partita del match valido per la 6a giornata di Serie A 206-2027 contro la Juventus. Le sue parole rilasciate ai microfoni di DAZN:
UN PUNTO IMPORTANTE – «A fine gara c’era delusione nello spogliatoio per non essere riusciti a vincerla. E questo, secondo me, la dice lunga su quello che stiamo facendo. C’eravamo davvero vicini, sarebbe stato un grande risultato, al termine di una bella prestazione. Abbiamo comunque pareggiato contro un top team come la Juventus, non scordiamocelo. Dobbiamo esserne orgogliosi. È un punto importante».
CONSAPEVOLEZZA E UMILTÀ – «Siamo appena agli inizi, abbiamo davanti tante gare, dobbiamo restare sempre con i piedi ben piantati a terra. Siamo in crescita, abbiamo molta qualità, ma soprattutto siamo una squadra che lavora e resta umile. Conosciamo bene il nostro obiettivo per questa stagione, che è la permanenza in Serie A. Prima la salvezza, poi qualsiasi cosa venisse dopo sarebbe fantastica, ma tutto a suo tempo. La cosa importante è restare sempre umili, noi stessi».
LA FORZA NEL GRUPPO – «Io il cervello di questa squadra? Siamo un grande gruppo. Gioco con dei calciatori davvero bravi, intelligenti. E abbiamo un grande mister: ha un modo di farci giocare che si addice a tutti. Giochiamo coraggiosi, aggressivi, umili, per noi credo che sia il miglior modo di giocare. Il mister punta sempre al miglioramento e, quando possiamo, ci chiede di dominare il gioco. Certo, non sempre ti può riuscire, ma l’impostazione è questa: mi piace davvero tanto giocare in questa squadra. Mi piace stare qui. Il clima è fantastico, le persone sono stupende. Sto imparando l’italiano ora, ci vorrà qualche mese prima di parlarlo al meglio, ma è tutto bello: mi piace lavorare con la squadra, l’allenatore e lo staff. Questo nostro inizio di stagione è il valore aggiunto».
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LE QUALITÀ DEL MISTER – «Il mister è molto esigente: ogni giorno ci ricorda l’importanza di lavorare, di lottare per il Club, questa è una cosa che viene prima di tutto. Per me il mister è un top manager sotto l’aspetto tattico, per il modo in cui affrontiamo la gara, per l’analisi dell’avversario, lo studio dei suoi punti deboli. Sa che non possiamo avere sempre noi la gestione della palla, che possiamo fare degli errori tecnici: lui vuole vedere da noi sempre l’atteggiamento giusto, ci sprona a giocare. È giovane, è alla sua seconda stagione in Serie A: ma le nostre prestazioni, i punti conquistati sinora, non sono certo frutto del caso».
TESTA A MONZA – «Dobbiamo pensare gara dopo gara. Continuiamo a lavorare sodo, con umiltà, senza esaltarci per questa prima parte di stagione. Anche oggi portare a casa questo punto è stata dura: abbiamo dovuto correre e lottare. Ora testa al Monza: sarà una delle partite più difficili tra quelle che abbiamo affrontato sinora. Sono una squadra aggressiva, è un campo difficile, lo ricordo dai tempi della Sampdoria. Dovremo farci trovare pronti, ma non ho dubbi: lo saremo».