
Harry Winks, giocatore del Cagliari, ha affrontato diverse tematiche legate all’attualità rossoblù! Le dichiarazioni
Il Cagliari è stato protagonista del Media Day organizzato dalla Lega Serie A, occasione nella quale Harry Winks ha raccontato il proprio momento e il percorso vissuto in rossoblù. Il centrocampista inglese è intervenuto ai microfoni di DAZN, condividendo alcune considerazioni legate alla sua esperienza in Sardegna e al rapporto con l’ambiente. L’appuntamento ha permesso al giocatore di confrontarsi con i media in vista dei prossimi impegni della squadra di Fabio Pisacane. Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
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CAGLIARI – «Sono rientrato in Italia dopo tre anni, in seguito all’esperienza vissuta con la Sampdoria. A Genova è stato un periodo complicato, anche perché abbiamo ottenuto pochi risultati e perso diverse partite, ma allo stesso tempo ho apprezzato molto il mio primo approccio con la Serie A. Mi sono trovato bene con il calcio italiano, con la sua cultura e con il Paese in generale. Arrivare a Cagliari, in un club così legato alla propria gente e con una tifoseria tanto passionale, significa entrare in una realtà dove si percepisce un forte senso di appartenenza e quasi un rapporto familiare con i sostenitori. È una città splendida in cui vivere e il Cagliari è una società fantastica, con una storia importante. Spero che quest’anno possiamo costruire qualcosa di speciale e vivere una stagione entusiasmante».
SPIRITO – «Abbiamo avuto un ottimo approccio alla stagione, ma non dobbiamo lasciarci condizionare troppo dalla classifica. Siamo appena alla quinta giornata e davanti a noi c’è ancora un campionato lunghissimo. Il nostro è un gruppo molto umile, che lavora quotidianamente con un obiettivo preciso: mantenere il Cagliari in Serie A, perché la salvezza rappresenta la priorità. Se riusciremo a continuare a crescere, come stiamo facendo, e a essere efficaci e pericolosi sia quando abbiamo il pallone sia quando dobbiamo difenderci, allora potremo magari toglierci qualche soddisfazione speciale. Per ora, però, dobbiamo mantenere i piedi per terra, senza farci trascinare dall’entusiasmo: abbiamo disputato soltanto cinque partite e dobbiamo pensare a una gara alla volta, per capire più avanti dove saremo arrivati».
PISACANE – «Nel corso della mia carriera ho avuto l’opportunità di lavorare con tanti allenatori importanti e posso dire che mister Pisacane è sicuramente tra i migliori. Ha una conoscenza del calcio davvero profonda. Da quando sono arrivato al Cagliari ha già contribuito alla crescita di tutti noi, me compreso. Mi trovo molto bene a lavorare con lui e sono convinto che abbia tutte le qualità per arrivare ai livelli più alti del calcio».
GRUPPO – «Mi considero uno dei giocatori più esperti della squadra e anche uno dei leader del gruppo. È un ruolo importante, considerando anche che, a livello anagrafico, sono tra i più grandi. Abbiamo tanti ragazzi giovani e con grande qualità, calciatori che hanno ancora ampi margini di crescita e possono arrivare ai massimi livelli. Fin dal mio arrivo sono rimasto impressionato dalle qualità presenti in rosa. Un esempio è Romano, che ha raggiunto anche la Nazionale italiana e sta disputando un ottimo percorso. Conosco bene la sua personalità e sono convinto che continuerà a lavorare duramente per compiere un ulteriore salto di qualità. Mi ha colpito soprattutto la sua mentalità e il modo in cui interpreta il lavoro: ogni giorno è concentrato sul miglioramento. Per un calciatore è fondamentale, perché puoi avere talento e qualità, ma senza mentalità e dedizione è difficile arrivare in alto. In realtà, queste caratteristiche le ritrovo in tutti i miei compagni. L’ho capito fin dai primi giorni: siamo un gruppo molto unito, che lavora con grande intensità. È qualcosa che ci viene trasmesso quotidianamente dal Mister e da tutto lo staff».
ITALIA – «Credo che in Italia qualsiasi squadra abbia la possibilità di sorprendere e provare a modificare gli equilibri del campionato. Noi abbiamo le qualità necessarie per compiere un altro passo in avanti. Ho grande fiducia sia nell’allenatore sia nei giocatori a disposizione e penso che possiamo provare a costruire qualcosa di speciale. Allo stesso tempo, però, è fondamentale mantenere l’umiltà. Siamo appena alla quinta giornata e il campionato è ancora lunghissimo. Dobbiamo continuare ad allenarci con grande impegno, migliorare settimana dopo settimana e scendere in campo senza paura. Ma soprattutto dobbiamo restare con i piedi per terra e ricordarci che siamo soltanto all’inizio della stagione: davanti a noi ci sono ancora tantissime partite da giocare».
LEICESTER – «Non è semplice trovare una spiegazione alla doppia retrocessione del Leicester. Credo che possano esserci diversi fattori alla base di una situazione simile e non penso sia possibile ricondurla a un’unica ragione. Resta comunque un club straordinario. So quanto Ranieri sia ancora apprezzato a Leicester: ciò che ha realizzato lì è stato incredibile, così come il lavoro che ha fatto qui al Cagliari. Conservo ricordi molto belli della mia esperienza al Leicester e continuo ad avere grande rispetto per questo club. Mi auguro sinceramente che possa tornare presto nella posizione che merita».