
Giovanni Malagò, nuovo commissario straordinario della FIGC, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo la nomina annunciando delle novità sulle prossime elezioni per la presidenza
Il mondo del calcio italiano si appresta a vivere una fase di Profondo rinnovamento istituzionale. All’uscita dalla sede del CONI, Giovanni Malagò ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali a margine della nomina a commissario straordinario della FIGC. Un incarico di grande responsabilità giunto in un momento delicato, con la necessità di tracciare una tabella di marcia stringente per condurre la Federazione verso le prossime consultazioni elettive e ripristinare la piena operatività degli organi direttivi.
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Malagò e il nodo candidatura per la guida della FIGC
Interpellato dai cronisti sulle voci relative a una sua possibile discesa in campo per la presidenza federale, Giovanni Malagò ha voluto fare chiarezza sul proprio ruolo e sulle priorità del movimento, sottolineando la centralità dei club nel processo decisionale:
«La mia candidatura? La Serie A avrà il diritto per prima di esprimersi, ma con franchezza dico che non ho parlato con nessuno».
Malagò e la roadmap verso le elezioni FIGC
Il neo commissario ha poi delineato la scansione temporale dei prossimi passaggi burocratici, fissando in maniera quasi definitiva la data in cui il mondo pallonaro sarà chiamato alle urne per eleggere la nuova governance della FIGC:
«Ora mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza nessun tipo di vice, con un mandato molto chiaro… Ora andrò in ufficio, guarderemo l’agenda. Oggi siamo al 6 ottobre, servono minimo 60 giorni per indire le elezioni, quindi andremmo al 7 dicembre che potrebbe essere ponte. Mi dicono che i calciatori possano venire solo il lunedì per votare, quindi mi sento di dire che la data è il 14 dicembre, si andrà alle elezioni senza perdere tempo».
Giovanni Malagò, gli impegni internazionali e l’incontro UEFA per la FIGC
Infine, Malagò ha tracciato l’agenda dei suoi imminenti impegni istituzionali all’estero, che lo vedranno interfacciarsi ai massimi livelli europei per rappresentare il calcio italiano:
«Domattina andrò a Monaco di Baviera, poi da lì a Berlino, dove avrò un meeting Uefa e dove vedrò Ceferin».
Il percorso della FIGC verso l’appuntamento del 14 dicembre è dunque ufficialmente tracciato, sotto la guida vigile del presidente del CONI.