
Sebastiano Esposito, ex attaccante del Cagliari ora al Sassuolo, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo il pareggio dell’Italia di Roberto Mancini contro la Francia
Sebastiano Esposito si è preso nuovamente la scena con la maglia dell’Italia dopo un’estate particolarmente movimentata. L’attaccante classe 2002, protagonista di una separazione sofferta dal Cagliari, ha scelto il Sassuolo per ripartire e proprio le prestazioni con i neroverdi gli hanno permesso di conquistare la convocazione in Nazionale. Dopo il pareggio per 1-1 contro la Francia, l’attaccante ha parlato del momento degli azzurri ma soprattutto del proprio percorso, caratterizzato da numerose esperienze nonostante la giovane età.
Al termine della sfida, Esposito ha espresso un giudizio positivo sulla prestazione della squadra, sottolineando anche quanto fatto dagli azzurri nella gestione del pallone. «Abbiamo fatto bene anche con la palla in alcuni tratti, sono abbastanza soddisfatto».
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda proprio la carriera del classe 2002. Esposito è arrivato molto giovane nel calcio dei grandi e, negli anni successivi, ha vissuto numerose esperienze prima di riuscire a ritrovare spazio anche con la Nazionale maggiore.
«Il mio percorso è stato un po’ turbolento, da quando ho 16 anni sono a questi livelli. Ho fatto un po’ il giro del mondo e sono contento di essere tornato a questi livelli». Parole che fotografano una carriera già molto intensa. Nonostante l’età, l’attaccante ha dovuto confrontarsi con aspettative elevate, cambi di squadra e momenti differenti, accumulando un bagaglio di esperienza considerevole.
Sebastiano Esposito, gli errori e la voglia di guardare avanti
Esposito ha affrontato anche il tema dei possibili rimpianti, riconoscendo gli errori commessi senza però voler restare ancorato al passato. «Gli errori fanno parte del percorso, ne ho fatti e qualcuno mi ha aiutato a farli. Mi godo il momento, ma tra 3 giorni c’è un’altra partita».
Una frase che sintetizza bene l’atteggiamento dell’ex Cagliari in questa fase: consapevolezza del passato, ma soprattutto concentrazione sul presente. I 180 minuti accumulati in azzurro rappresentano un segnale importante, ma Esposito non vuole fermarsi.
Il passaggio al Sassuolo gli ha permesso di aprire un nuovo capitolo dopo la conclusione dell’esperienza in Sardegna. Ora l’obiettivo è trasformare questa ritrovata continuità in un punto di partenza, cercando di confermarsi sia con il club sia con la maglia dell’Italia.
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