Zé Pedro: «E' la mia seconda stagione qui! I rapporti con Giulini sono ottimi. E' giusto che i tifosi sognino. Pisacane? E' il valore aggiunto»
Hanno Detto

Zé Pedro: «E’ la mia seconda stagione qui! I rapporti con Giulini sono ottimi. E’ giusto che i tifosi sognino. Pisacane? E’ il valore aggiunto»

Zé Pedro, giocatore del Cagliari, ha rilasciato una curiosa intervista sul momento attuale rossoblù! Le dichiarazioni emerse

L’esperienza in Sardegna sta assumendo un significato importante per Zé Pedro. Il difensore portoghese del Cagliari ha raccontato il proprio percorso in rossoblù e il rapporto costruito con il club e con l’ambiente isolano in un’intervista concessa a L’Unione Sarda.

Il centrale ha parlato del presente della squadra, ma anche della volontà di continuare il proprio cammino con la maglia del Cagliari. Zé Pedro ha sottolineato l’importanza del gruppo e del legame creato in questi mesi, mostrando apprezzamento per una realtà nella quale si è ambientato rapidamente e nella quale punta a ritagliarsi ancora un ruolo da protagonista. Le parole:

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PRIMI PASSI – «Ho mosso i primi passi nel settore giovanile del Guimarães, la squadra della mia città, fino ad arrivare a vestire la maglia della prima squadra del Porto. Nel mio percorso ci sono state anche diverse esperienze nelle categorie inferiori e con il Porto ho avuto l’opportunità di giocare in Europa League. Questa rappresenta la mia prima esperienza importante lontano dalla mia terra, ma fin dal mio arrivo ho trovato un ambiente capace di farmi sentire a casa: tifosi, compagni e staff mi hanno accolto nel migliore dei modi. Anche la società è sempre presente e attenta alle mie esigenze, un aspetto che per me ha un grande valore perché la componente umana conta quanto quella sportiva. Questa è la mia seconda stagione in Sardegna e mi auguro possa essere solo l’inizio di un percorso ancora più lungo. Il Cagliari è un club serio e organizzato, con il presidente Giulini e tutta la dirigenza ho instaurato un rapporto molto positivo».

PISACANE – «Sono davvero riconoscente al Mister per la fiducia che mi dimostra. Abbiamo un modo di vedere il lavoro molto simile e condividiamo l’idea che i risultati siano una conseguenza dell’impegno quotidiano, dei sacrifici e della volontà di migliorarsi sempre. Io provo ogni giorno a fare un passo avanti e lui mi sta accompagnando in questo percorso: è una persona disponibile, pronta al confronto, ma allo stesso tempo sa essere determinata quando deve prendere delle decisioni. Per me rappresenta un elemento fondamentale della squadra. Il nostro gruppo è molto unito e lo abbiamo dimostrato sia nelle difficoltà vissute fuori dal campo tra la fine del ritiro e l’inizio del campionato, sia durante le partite, dove abbiamo sempre dato tutto. C’è un ambiente positivo, basato su rapporti sinceri: siamo compagni in campo e amici anche fuori. Questo legame ci permette di affrontare meglio anche i momenti più complicati».

MOMENTO ATTUALE – «Finora siamo andati oltre quelle che erano le aspettative di molti. Riuscire a mantenere questo livello di rendimento non è semplice, ma ogni risultato che abbiamo ottenuto nasce dal lavoro quotidiano e dall’impegno del gruppo. Dobbiamo continuare a concentrarci sul percorso, affrontando ogni passo uno alla volta e cercando di migliorarci continuamente. È giusto che i tifosi possano coltivare entusiasmo e sogni, ma allo stesso tempo noi dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo fissato dalla società. Sarà poi il campionato a dirci dove potremo arrivare. Abbiamo tutti la voglia di crescere e fare sempre meglio, però è importante mantenere equilibrio e concretezza, con la consapevolezza di voler regalare soddisfazioni al club e ai nostri sostenitori».

CAGLIARI CITTA’ – «La città mette a disposizione tante possibilità, ma ho sempre avuto uno stile di vita piuttosto tranquillo, da professionista. Nei momenti liberi preferisco stare a casa, magari guardando un film o dedicandomi alla lettura. Quando non sono impegnato con gli allenamenti mi piace uscire per delle lunghe passeggiate con la mia fidanzata Francisca, che si è ambientata molto bene qui, e con i nostri due bassotti, Daisy e Cacau. Abbiamo anche costruito dei rapporti con alcuni amici cagliaritani, cosa normale dopo tutto il tempo trascorso in città. Prima di arrivare in Sardegna conoscevo la fama del suo mare e della Costa Smeralda, oltre alla storia del club e al forte senso di appartenenza che circonda questa squadra. Qui c’è una passione speciale, che rappresenta un intero popolo. L’Unipol Domus trasmette grande energia e diventa un ambiente difficile per qualsiasi avversario».

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