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Accomando: «Pisacane rimarrà al Cagliari, a meno di clamorose offerte! Kilicsoy? Riscatto in dubbio»- ESCLUSIVA

Orazio Accomando, giornalista di Sportmediaset, ha analizzato con noi i temi più caldi riguardanti il Cagliari. Le dichiarazioni
Il Cagliari si prepara alla sfida contro il Torino, in programma domenica 17 maggio all’Unipol Domus nella cornice della 37a giornata di Serie A. In vista del match abbiamo contattato telefonicamente il collega di Sportmediaset, Orazio Accomando, per fare il punto sulla formazione di Pisacane e sul mercato riguardante i big come Caprile e tanti altri. Di seguito le sue dichiarazioni:
Mancano due giornate alla fine del campionato che vedono il Cagliari lottare per la salvezza, considerato che dietro la Cremonese spinge. La formazione di Pisacane affronterà il Torino domenica. La salvezza potrebbe arrivare contro una formazione, quella granata, che con D’Aversa ha trovato la sua dimensione? Inoltre come consideri la stagione dei rossoblù?
«Considero la stagione del Cagliari assolutamente positiva. Poi chiaramente va blindata la salvezza, va centrato il prima possibile l’obiettivo. Però secondo me quella rossoblù è una delle poche squadre che hanno lottato per la salvezza ma che ha costruito qualcosa per il futuro. Sia con Pisacane in panchina, sia con i tanti giovani lanciati, i tanti giocatori fatti emergere quest’anno, sia da un punto di vista tattico. Credo che nel prossimo turno il Cagliari festeggerà la salvezza e direi che assolutamente il bilancio è molto positivo. Anche perché oltre, insomma, ad essere in linea con quello che è l’obiettivo, sono arrivate tante soddisfazioni. Cioè vittorie contro le big, giovani che hanno fatto bene, che sono arrivati in Nazionale, assolutamente positivo ecco».
Tra infortuni e prima esperienza al timone di una squadra di Serie A, Fabio Pisacane ha dimostrato di saper lavorare bene nonostante le difficoltà, unendo un gruppo giovane sebbene abbia mostrato dei limiti di esperienza. Come consideri il suo lavoro? Sarà confermato per la prossima stagione?
«Credo che ci siano pochi dubbi sul fatto che la società voglia confermare Fabio Pisacane. Lui potrebbe vacillare solo in caso di un’offerta importante, però secondo me il tecnico campano sarà l’allenatore del Cagliari anche la prossima stagione perché questo è quello che mi arriva, non mi risultano, insomma, voci di separazione tra le due parti. Assolutamente stagione positiva, la sua prima, bravo non solo a dare la propria idea ma pure a saper gestire in determinati momenti, oltre ad aver avuto il coraggio di lanciare tanti giovani nella fase clou della stagione; questo in una squadra che doveva salvarsi. Spesso e volentieri tanti fanno gli esperimenti, ti faccio l’esempio della Fiorentina con Braschi alla penultima giornata; il Cagliari invece con Pisacane ha avuto il coraggio di metterli dentro sin da subito».
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Tra i giovani emergenti sono saliti in cattedra Palestra, Rodriguez, Kilicsoy, Idrissi, Liteta e Mendy. Chi ti ha impressionato di più e come valuti il lavoro del settore giovanile rossoblù, capace di sfornare giovani interessanti?
«Beh, inevitabilmente il nome è Palestra, anche se onestamente lo conoscevo parecchio avendo commentato tanti anni il campionato Primavera. Se devo farti un nome dico che Rodriguez è uno di quelli per cui vedo un futuro. Se devo farti un altro nome ma con una valutazione un po’ sorprendente, sono un po’ deluso nel complesso da Kilicsoy perché è un giocatore che chiaramente ha dei margini di miglioramento importanti, però se una squadra come il Cagliari nel momento clou della stagione concede all’attaccante turco solo 7 minuti in sei partite vuol dire che ci sono tanti demeriti del giocatore. Non so se dal punto di vista fisico o comportamentale, però mi aspettavo di più da lui, ecco. Non tanto in termini tecnici perché gli abbiamo visto fare cose davvero importanti, ma non credo abbia alzato l’asticella».
Kilicsoy, dopo un ottimo impatto condito da quattro gol, sembra essere letteralmente sparito dai radar. Secondo te è a rischio il riscatto dal Besiktas?
«Secondo me il riscatto è a rischio, ma ripeto: non mi risultano dietrologie del Cagliari nel voler abbassare il prezzo piuttosto che un altro, anche perché vanno bene tutte le strategie, ma non fai giocare sette minuti in sei partite un giocatore che comunque vorresti tenere. A me arrivano voci — non ho avuto conferme ufficiali — di atteggiamenti non sempre esemplari sotto l’aspetto professionale da parte di Kilicsoy e mi riferisco a una condizione atletica non ottimale, nonostante qualche avvisaglia c’era stata. Quindi secondo me i dubbi sono legati più, diciamo, alla parte comportamentale/atletica piuttosto che economico-tecnica, perché comunque farebbe bene a confermarlo, farebbe bene al Cagliari. Ma se nell’ultimo periodo non l’abbiamo visto mai, io credo che sia Pisacane sia il Cagliari abbiano le proprie ragioni».
Altri due giocatori che stanno trascinando il Cagliari sono Caprile ed Esposito, accostati ad alcune big per la prossima stagione. Il club rossoblù punterà su loro due oppure ci sono possibilità di cessione?
«Ma secondo me potrebbero esserci possibilità di cessione, ma più per Esposito che per Caprile. Per Caprile il Cagliari ha fatto un investimento molto importante per riscattarlo e quindi la sensazione è che servano cifre ancora più importanti rispetto a quelle spese dal club rossoblù e non so, insomma, se ci sono dei club disposti a farlo. Esposito ha dimostrato quest’anno di essere nel percorso della completa maturità. Che fosse un talento lo abbiamo sempre risaputo, ma quest’anno secondo me ha avuto anche un rendimento quando le cose non giravano a livello di gol e assist, ma un rendimento da leader di questa squadra. E lì ti tornano i meriti di Pisacane perché avendo inserito dentro tanti giovani un ragazzo del 2002, quindi di 24 anni come Sebastiano Esposito paradossalmente era uno dei più grandi e quindi si è sentito responsabilizzato. Quindi la forza di Pisacane sta anche nell’aver valorizzato questo ragazzo di grande qualità, ma che ha dimostrato anche di avere il carattere giusto per ambire a qualcosa di più».
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«Secondo me alla fine ci andranno Juventus e Milan. In questo momento dico che la Roma è quella che sta meglio, però il Milan… è vero che ha sprecato i bonus, però credo che alla fine riuscirà ad arrivare davanti alla Roma. La Juventus è chiaro che ha un calendario difficile, soprattutto dal punto di vista ambientale e motivazionale contro due rivali storiche come Fiorentina e Torino, però credo che la Juventus alla fine ce la farà. Il Como le vincerà tutte, ma non basterà avendo fatto una rincorsa sulle altre».
Si ringrazia Orazio Accomando per la gentilezza mostrata nel concederci questa intervista.