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L’Iran spaventa la Fifa, dubbio Mondiale: c’è una condizione da rispettare

L’Iran non ha ancora sciolto le riserve sulla partecipazione al Mondiale: c’è una richiesta importante fatta alla Fifa
L’Iran è qualificato al Mondiale, ma attorno alla sua presenza negli Stati Uniti sta crescendo un caso politico che la FIFA sperava di evitare. La federazione iraniana ha chiesto garanzie ufficiali per l’ingresso della nazionale, dello staff e dei tifosi nel Paese ospitante.
Non una richiesta diplomatica generica. Una presa di posizione molto netta. Il punto è che il calcio rischia di finire schiacciato dalla situazione politica internazionale. A Teheran vogliono sapere subito se ci saranno limitazioni sui visti o eventuali restrizioni legate alla sicurezza nazionale americana, ma non solo.
Il presidente della Federcalcio Taj ha espressamente chiesto che il corpo delle Guardie rivoluzionarie, considerata una organizzazione terroristica negli Stati Uniti e in Canada, venga rispettato e non subisca offese durante i Mondiali.
L’Iran fissa le condizioni per partecipare al Mondiale
A preoccupare è un precedente di qualche giorno fa. Durante l’ultimo congresso FIFA in Canada si sono già verificati problemi legati alle autorizzazioni di ingresso per la delegazione iraniana.

Anche da qui nasce la richiesta di garanzie immediate. Perché un conto è partecipare a riunioni istituzionali, un altro è affrontare un Mondiale con migliaia di tifosi in movimento e una pressione mediatica enorme.
Nonostante le rassicurazioni arrivate dalla Fifa e dallo stesso governo degli Stati Uniti, la preoccupazione è palese. L’Iran non vuole affrontare il Mondiale senza le garanzie richieste e, rispetto al congresso di Vancouver, la delegazione iraniana per la kermesse mondiale sarà molto più vasta e includerà anche tifosi e giornalisti.
Decisivo sarà l’incontro previsto a metà maggio tra la Federcalcio iraniana e la Fifa: un incontro nel quale Infantino dovrà fornire le garanzie richieste, pena la rinuncia dell’Iran ai Mondiali. Una rinuncia che rappresenterebbe un’onta per l’intero movimento calcistico mondiale.
In tutto questo scenario, si inseriscono le continue ‘chiacchiere’ sul ripescaggio dell’Italia in caso di forfait dell’Iran. Un’ipotesi che l’inviato speciale di Trump Paolo Zampolli continua a ventilare, ma che è molto lontana dalla realtà.
Una realtà che vuole la Fifa impegnata a garantire all’Iran la sicurezza necessaria per prendere parte al Mondiale ed evitare così una figuraccia senza precedenti.

