Hanno Detto
Boi: «Manca la ferocia per affrontare il rush finale! Il tempo per imparare rischia di finire e…»

Giuseppe Boi, giornalista de “Il Tirreno”, ha commentato la sconfitta rimediata ieri dal Cagliari all’Unipol Domus contro il Napoli. Le sue parole
Brutta sconfitta per il Cagliari ieri all’Unipol Domus contro il Napoli nella 30a giornata di Serie A. In un lungo post su Instagram, il giornalista de Il Tirreno Giuseppe Boi ha analizzato la prestazione di Fabio Pisacane:
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«Pronti via e sei subito sotto. Ogni maledetto calcio d’angolo prendi gol. In 90 minuti non fai un tiro nello specchio della porta. Riesci a fare pressione sull’avversario solo quando nel recupero metti Mina centravanti. Perdere con il Napoli ci sta, ma è un’ennesima sconfitta difficile da accettare. Perché dopo il nulla cosmico visto a Pisa, il Cagliari replica l’ennesima prestazione scialba, carica di errori e senza sussulti di questi ultimi due mesi. Certo si è visto un po’ più di impegno, ma latita la ferocia necessaria per affrontare un finale di campionato che rischia di diventare difficilissimo.
E qui si torna al problema evidenziato da Lecce e Pisa: la testa di questa squadra di debuttanti, sempre più allo sbaraglio. Perché se prendi un gol dopo 70 secondi denoti un’incapacità di concentrazione che un professionista non può avere. Gli errori li fanno tutti e in tutti i mestieri, ma se commetti sempre gli stessi sbagli all’inizio – il Cagliari è la seconda squadra della serie A per gol presi nei primi 15 minuti – vuol dire che scendi in campo lasciando la testa a casa.
Dopo il gol preso, il Cagliari ha anche fatto la sua partita. Il Napoli è stato, quanto meno, contenuto. Ma se, puntualmente, ti rovini da solo a inizio gara, è difficile recuperare. Anche perché questa squadra dimostra di non riuscire a cambiare piano gara durante la partita. È evidente come Pisacane avesse preparato la partita con l’obiettivo 0-0, ma se decidi di fare una partita di contenimento e prendi gol al 2° minuto, devi necessariamente cambiarlo. E qui va chiamato in causa proprio il mister. Se già parti con scelte cervellotiche come Folorunsho falso nove – soluzione per altro già provata senza risultato appena cinque giorni fa nel disastro di Pisa – e poi non intervieni almeno nell’intervallo, vuol dire che anche tu sei un problema. E il tempo per imparare e sbagliare rischia di essere finito».