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Semplici svela: «Partita contro il Pisa da non sottovalutare perché c’è tutto da perdere»

Semplici ha rilasciato alcune dichiarazioni dove ha parlato della situazione attuale del Cagliari e ha ripensato ai tempi in cui era alla guida dei sardi
L’ex allenatore Leonardo Semplici del Cagliari ha rilasciato alcune dichiarazioni in quanto ospite oggi della trasmissione “Il Cagliari in diretta“, in diretta su Radiolina. Ecco le parole dell’ex tecnico dei sardi su svariati argomenti legati al mondo rossoblù:
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CAGLIARI – «Esperienza bellissima. La ricordo con grande piacere, finita non bene ma si capiva dall’estate che non era partita nella giusta maniera. Ci furono delle incomprensioni che capitano nel calcio, ma sono rimasto legato a quei valori in modo importante e a quella salvezza. Mi dispiace non essere tornato, anche da avversario, perché ho avuto una riconoscenza straordinaria per quella salvezza. Quasi tutte le estati vengo in vacanza in Sardegna e dove vado vengo ringraziato. Questo la dice lunga sull’importanza che ha avuto quella salvezza.».
GRUPPO – «Fu un gruppo di ragazzi che mi dette tanto e a loro sono rimasto legato in modo particolare. Subentrare in quel momento con un bravissimo allenatore che mi precedeva e conquistare la salvezza sembrava impensabile. Una squadra di grande esperienza e ci siamo levati davvero una grande soddisfazione, in pochi ci credevano quando sono arrivato a febbraio».
PAVOLETTI – «Mi auguro che possa giocare che ultimamente ha fatto solo delle apparizioni. Da parte sua c’è questa sana rivalità che c’è tra Pisa e Livorno, ma in Toscana ci sono tra città. Il Pisa tornando in Serie A quest’anno, il derby con la Fiorentina… Credo che da parte di Pavoletti ci sia la volontà di dare il massimo contributo. Leonardo ha fatto un percorso davvero straordinario a Cagliari. Anche nel periodo in cui ero arrivato io veniva da mesi precedenti non positivi, con me fu molto bravo e fece dei gol determinanti. Fu un trascinatore di quel Cagliari e gli anni che lui ha fatto a Cagliari la dicono lunga sull’apporto che ha dato alla squadra. Credo di sia tolto tante soddisfazioni».
CRAGNO – «Quando ha avuto l’infortunio al tendine non c’ero già più ma dispiace perché era un ragazzo che ha avuto delle situazioni non belle e degli infortuni importanti. Quando ero a Cagliari era un portiere della Nazionale. Non ha avuto quella fortuna che sicuramente si era meritato in precedenza. Dispiace perché aveva trovato squadra ma ora, non so l’entità, ma gli faccio i migliori auguri per rientrare il prima possibile».
INFORTUNI – «Mai avuti tutti questi infortuni insieme, è capitato qualche giocatore durante l’anno, uno in tanti anni che faccio l’allenatore forse due, sotto questo aspetto diciamo abbiamo sempre fatto attenzione alla prevenzione per limitare alcuni di questi infortuni poi ci sono tante cose che purtroppo fanno si che queste cose accadano ma anche grazie allo staff abbiamo migliorato questo aspetto».
PISA CAGLIARI – «Partita non facile perché il Pisa, apparte in quella contro la Juve nonostante avesse fatto bene nel primo tempo, con il cambio in panchina ora un po’ meno ma entrare in corsa non è mai facile. Aveva già giocato nel campionato italiano ma magari non lo conosceva cosi bene e qualche partita non l’hanno fatta come con Gilardino dove la prestazione aveva sempre fatto buone cose con la massima attenzione che ci sono queste partite che ti possono dare quella serenità che ti permette di giocare più serenamente d’estate».
IMPORTANZA – «Potrebbe essere determinante perché mancherebbero 3-4 punti alla salvezza per il Cagliari e, nonostante un calendario non facilissimo, riesce a fare sempre delle ottime fare e fare punti importanti. Anche per esperienza so che certi risultati impensabili in certi momenti si possano ottenere. Un’eventuale vittoria a Pisa permetterebbe di giocarsi con più serenità il finale di stagione. Hanno vinto solo una gara per ora quindi loro proveranno a levare questo numero che forse non so neanceh se sia mai successo che una squadra vince solo una gara in tante partite. Spero ci sia la voglia di fare la partita e di dire la sua contro il Cagliari».
AVVERSARI – «In questi frangenti ci sono tante cose, è chiaro che ora la matematica non è ancora chiara ma il Pisa ha fatto buone prestazioni ma per un motivo per l’altro ha sempre perso o non ha vinto. Gli stessi giocatori vorranno provare a togliersi qualche soddisfazione singola provando a vincere qualche partita e rischiando qualcosa di diverso. Partita da non sottovalutare perché c’è tutto da perdere».
FIORENTINA – «Dramma sportivo. Nessuno si aspettava un campionato di sofferenze e così difficile. Pioli sperava di arrivare tra le prime 4 e ritrovarsi ad essere salvi per un punto per la prima volta dall’inizio dell’anno ma credo che abbia capacità e rosa per uscire da questa situazione. Quota che cambierà in base anche alla stessa Fiorentina ma credo che tra quelle che stanno lottando, anche da tifoso della Fiorentina, spero possano uscire. Sarà una battaglia di tre quattro squadre e sarà combattuta fino all’ultimo. Cremonese e Lecce stanno soffrendo. domenica scontro diretto con la Cremonese che sarà importantissimo ed un eventuale risultato positivo del Cagliari a Pisa possa allontanare la lotta salvezza d parte dei sardi».
PISACANE – «No perché non lo conoscevo. Sapevo che aveva fatto bene in primavera, ma una cosa è la Primavera un’altra la Serie A. Ma la scelta di questo allenatore da parte del presidente fatta ad inizio anno era consapevole che anche nei momenti non positivi l’avrebbe protetto e questo è un vantaggio importante. E’ arrivato un direttore sportivo di grande esperienza e hanno aiutato molto nel percorso e nella crescita di questo allenatore giovane che sta facendo discretamente».
PALESTRA – «L’anno scorso l’avevo visto giocare all’Atalanta e l’avevo richiesto, ma poi la Dea aveva deciso di tenerselo. E’ un giocatore di grande prospettiva e valore e credo abbia trovato l’allenatore e la piazza giusta per esprimere le sue qualità».