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Adopo è il motore del Cagliari! Ora gli mancano solo i gol

Michel Adopo è diventato una risorsa in più per il Cagliari! Cosa filtra sul giocatore classe 2000
Il miglior Michel Adopo della stagione è un motore infaticabile, una presenza rassicurante e un pilastro assoluto in mezzo al campo. Alla sua seconda annata in maglia rossoblù, il venticinquenne francese è ormai l’ago della bilancia nello scacchiere tattico di mister Pisacane. Il Corriere dello Sport propone questo focus sul giocatore!
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Il prossimo step: la freddezza sotto porta
C’è solo un tassello per rendere Adopo il prototipo perfetto del centrocampista moderno: l’efficacia offensiva. Se riuscisse a migliorare la qualità dei suoi inserimenti, diventerebbe un giocatore totale. L’occasione per sbloccarsi l’ha avuta di recente contro la Lazio, ma un maldestro colpo di testa a lato, a tu per tu con un impietrito Provedel, gli ha negato la gioia del gol. Un difetto veniale, considerando che il suo peso specifico nell’undici titolare resta indiscutibile: anche quando l’infermeria si svuoterà con i rientri di Deiola e Gaetano, per lui ci sarà sempre spazio.
La diga di Parma e il percorso di crescita
La crescita esponenziale di Adopo è emersa in tutta la sua evidenza durante la recente e grave emergenza infortuni che ha colpito la mediana sarda. Nel pareggio di Parma, affiancato da Liteta e dalla preziosa linfa vitale di Sulemana, il francese ha giganteggiato. Nei 90 minuti disputati (conditi da 38 passaggi riusciti), ha unito un dinamismo feroce a marcature asfissianti e disimpegni precisi, inaridendo di fatto le fonti di gioco emiliane. Una maturità notevole per il classe 2000 nato a Villeneuve-Saint-Georges, arrivato in Italia a soli 17 anni nel vivaio del Torino. Dopo la gavetta in Serie C alla Viterbese e il passaggio all’Atalanta, è approdato in Sardegna nell’operazione che ha coinvolto Piccoli e Zortea (legata proprio a quel Sulemana tornato a gennaio dopo la parentesi al Bologna).
Equilibrio vitale verso la salvezza
I numeri certificano la sua centralità. Se con Nicola aveva chiuso lo scorso campionato con 35 presenze, un gol e due assist, con Pisacane il rendimento è altrettanto continuo: finora 27 presenze (di cui ben 25 da titolare), una rete alla Cremonese e un assist. Oggi la sua fisicità è fondamentale per dare equilibrio a un Cagliari che, forte dei buoni segnali emersi nei pareggi contro Lazio e Parma, veleggia senza grandi patemi verso la salvezza. Nel pomeriggio la squadra riprenderà la preparazione in vista della sfida contro il lanciatissimo Como. Con Folorunsho già recuperato, Pisacane spera di poter convocare per sabato anche Gaetano, Deiola e Borrelli, ma sa già che in mezzo al campo potrà contare sul suo inesauribile motore francese.