Calciomercato
Boi su Luperto: «E’ dura fare le verginelle! Il Cagliari ne esce meglio. La trattativa è andata in porto e…»

Giuseppe Boi, giornalista de “Il Tirreno”, ha commentato la cessione di Sebastiano Luperto alla Cremonese. Le sue parole
Sebastiano Luperto e il Cagliari si sono separati nella finestra invernale di calciomercato appena conclusasi. Di questo ha parlato il collega Giuseppe Boi, firma de “Il Tirreno”, in un post su Instagram:
«Verginelle? È stato un divorzio. A certificarlo sono i protagonisti. Tanto quel ‘si può sempre dire di no, ma con il rischio, se non la certezza, di essere messo da parte e/o di non sentirsi più parte integrante di un progetto’, detto da Luperto. Quanto la replica del Cagliari per bocca del ds Angelozzi: ‘Nel mercato succedono cose impreviste: abbiamo ricevuto una richiesta importante, era un affare per la società e abbiamo deciso di darlo via’. Parole di pietra, da parte di entrambi, che certificano come sia stato un ‘amore finito’ anche e soprattutto per interessi, come spesso si vede nelle separazioni che finiscono in tribunale.
Vuole forse negare l’innamorato Luperto che alla fine sia convolato a nozze con la Cremonese che lo ha da sempre corteggiato? Vuol far credere che in queste settimane non abbia flirtato con l’amato Nicola? Non è forse evidente che, al di là del vero o presunto aumento di ingaggio, ha ottenuto un contratto fino al 2030 a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle che avrebbe avuto nel 2028, alla scadenza con il Cagliari? Domande che portano a una sola risposta: se è vero che non è bello passare per mercenari, ed è ingiusto dirlo perché stiamo parlando di professionisti, è dura fare le verginelle quando si è comunque ottenuto un vantaggio economico.
Sotto questo punto di vista, a onor del vero, ne esce meglio il Cagliari. ‘In certi momenti bisogna prendere delle decisioni e questa l’abbiamo presa io e il presidente, convinti di aver fatto il bene del club’, ammette Angelozzi. Ma stona l’excusatio non petita: ‘Avevo detto che era incedibile, non mi nascondo, lui è un mio figlioccio’. Chi ci dice che quell’incedibilità non fosse funzionale a un aumento del prezzo fuori mercato per un difensore trentenne di seconda fascia? Vuol farci credere che abbia fatto tutto la Cremonese e non abbia mosso un dito per passare dall’offerta iniziale, secondo i rumors, di prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato per un totale di 4 milioni, alla cessione a titolo definitivo per 5? Anche in questo caso è dura fare le verginelle: è stata una trattativa economica andata in porto, punto».
LEGGI ANCHE: Prati ed il trasferimento al Torino: la scelta di Pisacane e il futuro del centrocampista