2015

Zola: «Ammiro Conti, dormirebbe con la maglia del Cagliari»

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Da Londra a Cagliari, un salto all’indietro per Gianfranco Zola, che ha riabbracciato la sua Sardegna per ridare slancio al progetto di Tommaso Giulini: «Sono strafelice della mia scelta. Mi inorgoglisce far parte di un progetto ben congegnato, anche in prospettiva. Il contratto? Fino a giugno, poi ne riparliamo. È stata una scelta di cuore, sogno e scommessa assieme. Per rimettermi in gioco con la squadra e i colori della mia terra. Mi piace trovare stimoli. E poi, mi ha convinto il progetto del presidente Giulini: vogliono pensare e dedicarsi a un calcio propositivo, pulito, che tenga conto dei giovani. Abbiamo un’intesa perfetta. Mercato incluso. Ho voglia di lavorare nella mia regione e contribuire a un progetto che, anche per le attenzioni ai giovani, mi è subito piaciuto. Inoltre, ho trovato una squadra ben allenata che non ha avuto quel che meritava anche per episodi sfavorevoli», ha dichiarato l’allenatore rossoblù ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

Intanto il Cagliari ha raccolto sette punti in tre partite, un buon bottino per Zola: «Col Sassuolo c’è stata più continuità. Inoltre, a un club forte come quello di Di Francesco non segni il 2-1 a dieci minuti dalla fine se non hai la convinzione giusta. Siamo stati uniti e determinati». Ma ora è già tempo di pensare alla prossima sfida, quella contro l’Atalanta, un altro scontro diretto per la salvezza: «A Bergamo mi spiace non avere Ekdal e Rossettini (che sono squalificati, ndr). Ma prepareremo bene la partita e andremo lì per proseguire la costruzione di un gruppo che ha intensità, è solido e difende da squadra. Sono fiducioso, e con me i ragazzi».

Infine, su capitan Conti: «Ricordo che quando mi sostituivano, brontolavo. Lo dico perché oggi ammiro Conti, grande professionista che lavora sodo e dà l’esempio. Daniele è un grande professionista, ci siamo conosciuti in campo. È tanto attaccato al club che dormirebbe con la maglia. Deve sgravarsi di troppe responsabilità, ma nel nostro percorso sarà decisivo e potrà mostrare tutto quel che vale. Ora fa meglio Crisetig. Però il copione e le esigenze cambiano spesso e in fretta». 

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