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Vlahovic al Milan, le cifre parlano chiaro: Juve senza speranze

Il futuro di Vlahovic è di nuovo in bilico e il Milan ne ha approfittato subito. Il serbo sembra sempre più vicino a riabbracciare Massimo Allegri.
La parabola di Dusan Vlahovic in maglia bianconera si è trasformata, nel corso di questa stagione 2025/2026, in una delle “telenovelas” più intricate e discusse dell’intero panorama calcistico italiano. Un’avventura iniziata sotto i peggiori auspici, con annunci di addio quasi ufficiali già per il prossimo giugno, complice un rapporto con l’ambiente che appariva ormai logoro e destinato alla separazione. Poi Il pesante infortunio occorso nei mesi invernali sembrava aver messo la parola fine alle ambizioni del serbo a Torino. Eppure, proprio nel momento di massima distanza, l’intermediazione diplomatica di Luciano Spalletti aveva riacceso una fiammella di speranza. Il tecnico toscano, ponendo Vlahovic al centro del villaggio tattico per il futuro, era riuscito a convincere l’attaccante a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, portando una ventata di inaspettato ottimismo tra i corridoi della Continassa.
Negli ultimi giorni, le parti sembravano aver trovato una quadra definitiva, con la dirigenza juventina pronta a blindare il proprio numero nove. Tuttavia, nelle ultime ore, i discorsi si sono improvvisamente impantanati, ghiacciando un accordo che pareva ormai formalizzato. Questa fase di stallo ha riattivato immediatamente i radar delle concorrenti, con il Milan in prima fila, pronto a sfruttare ogni minima crepa nel rapporto tra il serbo e la Vecchia Signora. La sensazione è che il futuro di Vlahovic sia tornato a essere un rebus irrisolto, proprio alla vigilia di una sfida delicatissima contro il Sassuolo che il giocatore rischia di seguire ancora una volta dalla tribuna.
Vlahovic mette in stand-by il contratto: il Milan ci riprova
Il punto di rottura che sta frenando il rinnovo non riguarda tanto la parte fissa dello stipendio, quanto i costi accessori dell’operazione. La Juventus ha messo sul piatto un accordo triennale fino al 30 giugno 2029 da 7 milioni di euro netti (pareggiando l’ingaggio di Kenan Yildiz), arricchito da un bonus alla firma di 5 milioni. Se lato salariale Vlahovic sembrava soddisfatto, il vero scoglio è rappresentato dalle richieste dell’entourage Ristic su bonus e commissioni, giudicate eccessive dalla società bianconera in un momento di estrema cautela finanziaria. Questa divergenza ha creato una zona d’ombra in cui Igli Tare e Massimiliano Allegri si sono inseriti con decisione, sondando il terreno per capire la fattibilità di un trasferimento a Milano.

Per i rossoneri, l’assalto a Vlahovic rappresenta un’alternativa di lusso ai profili di Kean e Retegui, ma l’operazione rimane strettamente vincolata a una condizione imprescindibile: la qualificazione matematica alla prossima Champions League. Solo l’accesso all’Europa che conta, con i relativi introiti, permetterebbe al Milan di sostenere un ingaggio così oneroso e di presentare un’offerta competitiva agli agenti. Se l’impasse torinese dovesse trascinarsi oltre, il rischio per i bianconeri di perdere il proprio bomber diventerebbe concreto, aprendo la strada a uno dei colpi più clamorosi sull’asse Torino-Milano degli ultimi anni.

