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Vicenza-Cagliari, storia di una nobile sfida: sardi nel segno di Riva

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Sono ben 23 i precedenti tra Vicenza e Cagliari in terra veneta. Quello di domani, pertanto, sarà il ventiquattresimo match di campionato tra le due compagini. Una gara nobile, che si è sempre svolta senza mai valicare le prime due categorie del calcio italiano: 14 gli incontri in Serie A, 9 quelli in Serie B. Nobile perché rievoca le sfide tra quel Cagliari che a pochi anni dalla prima stagione in massima serie conquistò lo scudetto e quel Vicenza che riuscì a mantenere per ben 20 stagioni la categoria, sfiorando più d’una volta un piazzamento europeo. Ma anche perchè è la sfida tra le attuali squadre di Serie B che vantano il maggior numero di partecipazioni alla Serie A: 36 per i sardi, 30 per i veneti (a pari merito con il Bari)

Bilancio negativo per i rossoblù, che in terra veneta hanno raccolto 5 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte.

 

GLI ALBORI DEL MATCH – Le prime sfide tra le due compagini risalgono ai primi anni ’50: nel triennio 1952/55 la squadra sarda riuscì a strappare un solo punto, nel 3-3 del ‘52/53. Il doppio vantaggio sardo, firmato Bercarich, fu reso vano dalle reti biancorosse di Vergazzola e Marra. Avedano portò di nuovo avanti gli isolani, ma ancora Vergazzola mise il punteggio sul definitivo 3-3. Nelle due stagioni seguenti fu sempre una sconfitta, prima per 4-1 e poi per 1-0. Alla fine del campionato 1954/55 il Vicenza ritornò in Serie A, il Cagliari lo raggiunse esattamente dieci anni dopo.

 

SERIE A, NEL SEGNO DI RIVA – Nel 1964/64 la prima sfida in massima serie, che finì con lo stesso passivo dell’ultimo precedente: 1-0 a favore dei biancorossi. Il primo successo in terra veneta è da ricercare nella stagione 1966/67, quando i padroni di casa nulla poterono dinanzi a Riva, che chiuse la pratica con una doppietta. Nelle due stagioni successive i sardi raccolsero solo un punto. La seconda vittoria risale al campionato 1969/70, quando il Cagliari di Scopigno tornò in Sardegna con due preziosi punti per lo storico scudetto che arrivò a fine stagione. Marcatore del match, manco a dirlo, Gigi Riva. Il terzo successo della storia in terra veneta non tardò ad arrivare: due stagioni dopo, nel 1971/72, fu ancora Riva a mettere al tappeto i padroni di casa. Seguirono altre tre stagioni consecutive in massima serie, senza nessuna vittoria sarda.

 

LA FINE DI DUE CICLI E GLI ULTIMI SUCCESSI – Poi, nel 1974/75, la retrocessione del Vicenza dopo ben venti stagioni di onorata militanza nel massimo campionato nazionale. L’anno dopo toccò al Cagliari di Tiddia: anche in quel caso la retrocessione sancì la fine di uno dei periodi di maggior luce nella storia del club. Le due compagini si ritrovarono così in Serie B nella stagione 1976/77, il match del Menti si chiuse a favore dei Lanerossi grazie ad un gol all’82’ di Salvi. Il Vicenza-Cagliari successivo risale alla stagione 1985/86 e, nonostante i nove anni di distanza dall’ultimo incontro, la legge del Menti si mostrò ancora valida: i rossoblù tornarono in Sardegna a mani vuote e con due reti sul groppone. Nel 1986/87 ci fu il ritorno al successo dopo ben tre lustri: fu Pellegrini a regalare la gioia dei due punti ai suoi. Due punti rivelatisi inutili, considerato che a fine stagione le due compagini retrocessero a braccetto in Serie C1. Tuttavia ma non si affrontarono: il Cagliari fu collocato nel Girone B, il Vicenza nel Girone A. La sfida successiva tra le due formazioni risale al 1995/96. Fu ancora successo isolano, sempre per 1-0, il secondo di fila. A portare un dispiacere al Vicenza di un giovane Guidolin ed un successo al tecnico isolano Trapattoni fu Lulù Oliveira. Nei due incontri successivi fu il Vicenza ad avere la meglio, facendo valere la legge dei padroni di casa e superando 2-0 e 2-1 i sardi. Ad oggi, il 2-1 inflitto dai biancorossi di Colomba ai rossoblù di Ventura, è l’ultimo precedente in Serie A.

 

GLI ANNI 2000 – Gli ultimi tre incontri sono tutti in Serie B e risalgono ai primi anni del nuovo millennio. Allo scialbo 0-0 del 2001/02 seguì il pirotecnico 4-2 della stagione successiva: al gol di Esposito rispose Zanchetta, seguito poi dalla doppietta di un giovane Jeda, inconsapevole che, a distanza di circa cinque anni, avrebbe vestito la maglia rossoblù e contribuito ad una storica salvezza. Al 30’ della ripresa Cammarata face 3-2 su rigore battendo Avramov (altro futuro rossoblù), ma Margiotta in pieno recupero spense le speranze dei sardi. L’ultimo incontro risale alla stagione 2003/04, un Cagliari spento e senza idee fu superato da un Vicenza tutt’altro che irresistibile. Fu ancora Jeda a punire i sardi, chiuse poi la gara Bonanni.

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