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Editoriale

Serie A, Scudetto da una poltrona per due (e mezzo)

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Il weekend di Serie A continua a restringere il campo in chiave Scudetto: Napoli, Milan e Inter, what else?

Il fine settimana di Halloween non ha fatto poi sta gran paura in Serie A che si risveglia con una corsa Scudetto che molto difficilmente uscirà dai binari delineati.

Il Napoli ha saputo sguainare la spada per uscire dalla giostra campana di un derby più insidioso di quanto non potesse dire la classifica.

C’è voluto un gol sporco, di forza e di carattere. Una di quelle vittorie, stile Marassi contro il Genoa, con cui davvero i titoli si possono mettere in bacheca. Ora all’orizzonte c’è lo spauracchio Verona, con l’obiettivo di esorcizzare la beffa firmata Faraoni di pochi mesi fa.

Lo stesso avversario che nel weekend ha spedito in ritiro la Juventus, ormai da questa settimana senza ombra di dubbio al di fuori da una corsa che in estate la vedeva addirittura candidata numero uno al trono.

Al netto dello strepitoso risultato colto all’Olimpico, il Milan ha già ampiamente dimostrato di avere qualità tecniche, tattiche e mentali per arrivare fino in fondo. La leadership di Ibrahimovic ha letteralmente trasformato una squadra capace di fare passi da gigante in meno di due anni. Senza dimenticare i meriti di Pioli, naturalmente, nello stesso lasso di tempo l’allenatore migliore del nostro panorama.

Al di là delle prime due accomodate in prima classe, vietato però sottovalutare chi rincorre dalla seconda e porta il Tricolore sul petto. Anche un anno fa di questi tempi l’Inter era talvolta discontinua e senza il necessario equilibrio.

Poi però la cavalcata diventò irrefrenabile e oggi la prospettiva remuntada potrebbe ingolosire un gruppo solido e coeso come raramente lo è stato nella ondivaga storia nerazzurra. Insomma, la poltrona è per due e mezzo, ma gli imminenti scontri diretti potrebbero allargare o restringere lo spazio.