2013

Sant’Elia: progetto incompleto, per i 12 mila posti tutto rinviato al 2014

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Ennesimo colpo di scena intorno alla vicenda stadio, che ha ormai assunto contorni a dir poco grotteschi. Com’è noto, i lavori per il completamento del Sant’Elia si sono arenati a causa del contenzioso tra il Cagliari Calcio e la Clarin Italia, società incaricata di eseguire i lavori all’interno dell’impianto per conto della società rossoblù, tra i quali il montaggio delle tribune metalliche. Ma non è tutto. 

Stando a quanto riporta l’edizione odierna de L’Unione Sarda, infatti, il progetto presentato dal Cagliari Calcio in Prefettura risulta incompleto. Pertanto, per l’aumento della capienza a dodici mila posti è tutto rinviato al 2014. Nonostante i Distinti siano ormai pronti, non ci sarà nessun sopralluogo nei prossimi giorni: sarà necessario prima integrare la documentazione consegnata alla Prefettura, che dopo l’abolizione della Commissione provinciale di vigilanza mantiene sempre il coordinamento di un tavolo tecnico con competenze simili. Poi bisognerà attendere l’esito del Consiglio di Stato in merito alle procedure da adottare dopo che a fine novembre la legge sulla spending review ha inserito l’organo della Prefettura tra gli enti inutili. 

A questo punto, la competenza dovrebbe passare alla Commissione comunale di vigilanza, che ha già dato il via libera per l’apertura a cinque mila spettatori, ma in Municipio si attendono comunicazioni ufficiali al riguardo. Intanto, in Viale La Playa non è arrivata alcuna richiesta di integrazione e d’altra parte per la società rossoblù c’è da risolvere pure il contenzioso con la Clarin Italia

Per i tifosi, l’ennesima doccia fredda proprio alla vigilia di una delle gare più sentite dell’anno, quella di sabato sera al Sant’Elia contro il Napoli

 

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